Lo sciopero nuovo in Renfe del 31 luglio potrebbe alterare gli spostamenti di migliaia di viaggiatori in uno dei principali momenti di partenza delle vacanze estive. Lo sciopero, di 24 ore, colpisce il personale di conduzione e intervento di Renfe Viajeros in tutto il territorio nazionale.
Il Ministero dei Trasporti e della Mobilità Sostenibile ha stabilito servizi minimi per mantenere parte dell'offerta ferroviaria, garantendo il 73% dei servizi di Alta Velocità e Lunga Distanza, il 65% di Media Distanza e fino al 75% di Cercanías nelle ore di punta. Nello scenario di massimo seguito, potrebbero rimanere fuori circolazione fino a 322 treni commerciali, anche se questa cifra rappresenta il limite possibile e non una lista di cancellazioni già confermate.
Fino a 92 treni AVE e di Lunga Distanza potrebbero essere cancellati
Nei servizi di Alta Velocità e Lunga Distanza, i Trasporti garantiscono la circolazione del 73% dei treni programmati.
Dei 343 servizi previsti per venerdì, 251 rientrano nei servizi minimi. Gli altri 92 potrebbero essere colpiti dagli scioperi a seconda del numero di lavoratori che sostiene la convocazione.
Lo sciopero colpisce i treni operati da Renfe. La convocazione non include il personale di altre compagnie che circolano sulla rete ad alta velocità, come Iryo o Ouigo.
Media Distanza garantisce circa il 65% dei treni
In Media Distanza, i servizi minimi si attestano intorno al 65% dell'offerta abituale.
Renfe ha programmato 662 treni di questa categoria colpiti dalla convocazione. Almeno 432 dovranno circolare, mentre gli altri 230 potrebbero essere cancellati se il seguito dello sciopero impedisce di completare la programmazione ordinaria.
La somma di quei 230 servizi e dei 92 di Alta Velocità e Lunga Distanza porta a 322 il numero massimo di treni che potrebbero essere colpiti durante la giornata.
Cercanías funzionerà al 75% nelle ore di punta
I servizi minimi di Cercanías saranno del 75% nelle ore di maggiore domanda e del 50% durante il resto della giornata.
Le fasce di punta si concentrano al mattino, tra le 6.00 e le 9.00; a mezzogiorno, approssimativamente tra le 13.30 o le 14.00 e le 15.30 o le 16.00, a seconda del nucleo; e nel pomeriggio, tra le 18.30 e le 20.30.
La Catalogna e il Paese Basco stabiliranno i propri servizi minimi nei servizi ferroviari le cui competenze sono trasferite ai rispettivi governi autonomici.
Perché ha convocato lo sciopero il Sindacato Ferroviario?
Il Sindacato Ferroviario Intersindacale ha convocato i macchinisti e il personale di intervento per denunciare le guasti e le carenze nei sistemi di climatizzazione di alcuni treni.
L'organizzazione sostiene che questi guasti stanno influenzando sia le condizioni lavorative del personale che i viaggiatori, specialmente durante gli episodi di alte temperature registrati quest'estate.
La convocazione del 31 luglio è la terza promossa recentemente da questo sindacato. Gli scioperi del 29 giugno e del 15 luglio rispondevano ad altre rivendicazioni relative a Renfe Mercancías e hanno registrato, secondo l'azienda, un'adesione inferiore al 2%.
Cosa possono fare i viaggiatori interessati?
Renfe permetterà ai viaggiatori il cui treno venga infine cancellato di trasferirsi, quando ci siano posti disponibili, a un altro servizio con un orario vicino a quello contratto.
I passeggeri potranno anche cambiare il biglietto per un'altra data o annullarlo senza costo. Queste operazioni saranno disponibili attraverso i canali abituali di vendita della compagnia.
Il gestore raccomanda di controllare lo stato concreto del treno prima di recarsi alla stazione. I servizi inclusi nei minimi hanno garantita la loro circolazione, mentre le possibili soppressioni si concentreranno nella parte restante dell'offerta.