La deputata del Gruppo Misto nella Giunta Generale del Principato delle Asturie e portavoce di Somos Asturies, Covadonga Tomé, ha esortato il presidente autonomo, Adrián Barbón, a richiedere al Ministero dei Trasporti una posizione più decisa dopo che è emersa l'intenzione del dipartimento di costituirsi parte nel procedimento aperto contro Aucalsa per mantenere intatte le tariffe del pedaggio dell'Huerna nonostante i lavori che complicano la circolazione sulla AP-66.
Tomé ha sottolineato, tramite un comunicato stampa, che la cittadinanza asturiana sopporta un "continuo danno" da anni a causa dell'elevato costo del pedaggio e delle difficoltà aggiuntive per transitare a causa dei lavori sull'autostrada. In questa direzione, ha descritto la situazione come un "abuso strutturale" che, a suo avviso, richiede una reazione politica ferma da parte del Governo del Principato.
La parlamentare ha messo l'accento sulle elevate somme che ogni anno vengono versate alla concessionaria Aucalsa. Per questo motivo, ha sollevato dubbi su se l'azienda stia rispettando tutti i suoi obblighi mentre incassa uno dei pedaggi più cari dello Stato e mantiene dei lavori che ostacolano il traffico da mesi.
Allo stesso modo, ha ricordato le iniziative promosse dal suo team per richiedere giustizia di fronte a questo conflitto. A tal proposito, ha censurato il fatto che il Ministero dei Trasporti non abbia applicato alcuna sanzione alla concessionaria, almeno dal 2005, nonostante le "gravi carenze" riscontrate nell'infrastruttura negli ultimi anni.
In conclusione, Tomé ha nuovamente espresso il suo rifiuto al "danno storico e alla disuguaglianza territoriale" associati al pedaggio dell'Huerna, insistendo sul fatto che la strada "è ammortizzata e non ci sono ragioni legali né economiche per mantenerlo".