Il direttore generale dell'Associazione Nazionale delle Imprese di Sanità Ambientale (ANECPLA), Manuel García Howlett, ha sottolineato che "lo strumento migliore" contro l'infezione da puntura della zanzara vettore del Virus del Nilo Occidentale "rimane la prevenzione". Per questo, insiste nell'adottare misure nell'ambiente domestico, tra cui impedire l'accumulo di acqua stagnante in diversi punti dell'abitazione.
Come ha spiegato, "il Virus del Nilo Occidentale ci ricorda che la migliore strategia contro le malattie trasmesse da vettori non consiste solo nell'agire quando compaiono i primi casi, ma nel mantenere una vigilanza permanente e ridurre al massimo le popolazioni di zanzare prima che possano diventare un problema di salute pubblica", dichiarazione che rilascia dopo il recente decesso di una persona in Andalusia per questa malattia.
In questa linea, si raccomanda di evitare la presenza di acqua non rinnovata in garage, cantine, cisterne, camere sotto solai, giardini, cortili, terrazze e appezzamenti. Elementi abituali come piscine, piscinette, bidoni, fontane, grondaie, secchi, vasi o piatti possono anche trasformarsi in focolai di riproduzione di zanzare se non gestiti adeguatamente.
Inoltre, si consiglia di cambiare frequentemente l'acqua delle abbeveratoi per animali, fontane ornamentali e altri contenitori situati all'aperto, oltre a posizionare zanzariere su porte e finestre, soprattutto in abitazioni vicine a fiumi, zone umide, risaie o aree con vegetazione abbondante.
Tra le raccomandazioni si include l'uso di repellenti autorizzati, seguendo sempre le istruzioni di applicazione e prestando particolare attenzione a bambini, anziani e gruppi vulnerabili. Si suggerisce anche di indossare abiti a maniche lunghe e pantaloni lunghi, preferibilmente di colori chiari, durante le ore di maggiore attività delle zanzare, così come di ridurre il più possibile la permanenza all'aperto al tramonto, di notte e all'alba.
Infine, ANECPLA considera fondamentale mantenere in buono stato piscine, stagni e sistemi di irrigazione; collaborare con le attività di vigilanza e controllo svolte dalle Amministrazioni e dalle aziende specializzate; informare il comune dell'esistenza di focolai importanti di proliferazione di zanzare; e rivolgersi sempre a compagnie esperte in Sanità Ambientale.
Responsabilità condivisa nella prevenzione
"La prevenzione del Virus del Nilo Occidentale è una responsabilità condivisa", ha sottolineato García Howlett, che ha aggiunto inoltre che "l'impegno dei cittadini, unito al lavoro coordinato delle Amministrazioni e dei professionisti della Sanità Ambientale, costituisce la migliore garanzia per proteggere la salute pubblica". Dato che questa malattia è diventata un problema di carattere stagionale in determinate zone della Spagna, il responsabile di ANECPLA insiste nuovamente sull'importanza della prevenzione.
Ha ricordato inoltre che, nel caso del Virus del Nilo Occidentale, che si trasmette soprattutto mediante la puntura di zanzare del genere Culex, la maggior parte delle infezioni è asintomatica o si manifesta con quadri lievi. Solo "in una piccola percentuale di casi" "possono apparire complicazioni neurologiche gravi, specialmente in persone di età avanzata o con patologie pregresse", ha concluso.