La Guardia Civil mantiene dispiegato questo lunedì un ampio dispositivo per localizzare gli autori della sparatoria registrata a Isla Cristina (Huelva) nella notte di domenica, in cui sono morte tre persone —una donna incinta, sua madre e un minorenne di 16 anni— e altre due sono rimaste ferite.
L'indagine rimane sotto segreto di indagine e la principale ipotesi punta a un regolamento di conti tra clan familiari, secondo fonti vicine al caso citate da El País. Gli investigatori stanno inoltre studiando la possibile relazione dell'attacco con un omicidio commesso nella capitale onubense nel settembre del 2024.
Insieme alla ricerca dei responsabili, le forze di sicurezza hanno rinforzato la loro presenza sia a Isla Cristina che in diversi punti di Huelva per prevenire possibili ritorsioni o nuovi episodi violenti.
Due incappucciati sono arrivati in motocicletta
L'attacco si è verificato intorno alle 22.00 di domenica nella barriera di El Rocío di Isla Cristina. Secondo la ricostruzione iniziale dei fatti, due persone incappucciate sono arrivate sul posto a bordo di una motocicletta. L'occupante che viaggiava nella parte posteriore avrebbe estratto un'arma lunga e aperto il fuoco contro diverse persone che si trovavano sulla pubblica via.
Come conseguenza dei colpi di arma da fuoco sono morte una donna di 39 anni che era incinta e sua madre, di 62 anni. Ha perso la vita anche un minorenne di 16 anni che, secondo fonti dell'indagine, non aveva relazione familiare con le altre due vittime. Inoltre, un giovane di 18 anni, figlio della donna incinta, è rimasto gravemente ferito dopo aver ricevuto diversi colpi di arma da fuoco e è riuscito a rifugiarsi all'interno di un'abitazione. Una quinta persona ha riportato ferite lievi.