Ampliamento | Deoleo si spara del 20% in Borsa di fronte alla possibile acquisto di Dcoop per 470 milioni

Deoleo sale un 20% in Borsa dopo l'offerta di 470 milioni di Dcoop, che compete con gruppi internazionali per il controllo del gigante oleario.

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Le azioni di Deoleo sono aumentate di circa il 20% a metà seduta borsistica dopo che è emerso che la cooperativa spagnola Dcoop ha messo sul tavolo un'offerta di 470 milioni di euro per il gruppo oleario, proprietario di marchi come Hojiblanca, Carapelli e Carbonell, per il quale competono anche altre aziende europee.

In particolare, i titoli di Deoleo, che già registravano un aumento del 16,7% all'inizio della giornata alle 9.36, continuano a salire con un progresso vicino al 20%, posizionandosi intorno a 0,44 euro per azione. Con questo aumento, finora nell'esercizio la quotazione del proprietario di Carbonell accumula una rivalutazione del 146,67%.

Secondo quanto pubblica oggi "El Economista", citando fonti vicine all'operazione, la cooperativa Dcoop avrebbe presentato una proposta di 470 milioni di euro per Deoleo e si sarebbe imposta su quella formulata dalle italiane Coricelli, Bonifiche Ferraresi e Newlat Food, dalla francese Lesieur (Avril) e dall'australiana Cobram Estate Olive.

Dcoop ammette di analizzare l'operazione

Da parte sua, fonti di Dcoop consultate da Europa Press hanno riconosciuto che "studiano le opportunità" che ci sono nel mercato come quella di Deoleo. "Crediamo che l'acquirente debba essere allineato con la qualità e la lotta contro la frode e che sarebbe male per la Spagna perdere la leadership in un settore così strategico", hanno precisato.

In parallelo, il fondo britannico CVC Partners, azionista di riferimento di Deoleo, starebbe definendo i dettagli per dismettere il 57% del capitale dell'oleificio, processo che canalizza attraverso il suo consulente finanziario KPMG, e il cui closing è previsto per il mese di settembre.

Secondo le informazioni del media italiano "ItaliaOggi", nell'operazione e per motivi di concorrenza per Dcoop, l'italiana Bonifiche Ferraresi (BF) assumerebbe il controllo operativo del marchio Carapelli come socio industriale, mentre la spagnola Acesur si terrebbe Bertolli.

Se alla fine si materializza questa transazione, il nuovo gruppo risultante diventerebbe un gigante mondiale dell'olio d'oliva, con un fatturato congiunto superiore ai 2.200 milioni di euro.

In questo contesto, CCOO ha richiesto che il futuro acquirente di Deoleo assicuri un'occupazione stabile e di qualità, così come il mantenimento del tessuto industriale nella comunità, puntando su progetti di capitale nazionale e rifiutando l'ingresso di fondi o rivali che possano danneggiare la reputazione del prodotto o mettere a rischio la stabilità lavorativa.

Per questo, il segretario generale di CCOO Industria dell'Andalusia, José Hurtado Quirós, ha esortato l'Amministrazione ad attivare la normativa sugli investimenti esteri al fine di proteggere la capacità produttiva del settore oleicolo di fronte alla pressione di fondi di carattere speculativo.

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