La chiusura di alcuni dei maggiori gruppi di Facebook legati a ingressi irregolari verso Ceuta non ha fermato le convocazioni. Le ha rese più difficili da rilevare.
Un'analisi di Golden Owl, un'azienda collegata al Parco Scientifico dell'Università di Alicante e riportata questo sabato da El País, rileva la scomparsa simultanea di cinque gruppi che riunivano congiuntamente più di 200.000 membri.
Da Facebook a gruppi di lavoro e WhatsApp
Lo studio sostiene che parte dell'attività si sta spostando verso gruppi con nomi e finalità apparentemente ordinarie, come offerte di lavoro o comunità geografiche.
Questo complica il loro rilevamento perché non basta più localizzare spazi dedicati espressamente all'emigrazione. I ricercatori segnalano anche un secondo strato, meno visibile, formato da gruppi privati di WhatsApp a cui si accede tramite invito.
Uno dei cambiamenti che preoccupa di più gli autori è la diversificazione delle destinazioni. L'analisi rileva conversazioni che puntano a Melilla e alla zona di Nador come alternative di fronte al rafforzamento della sorveglianza su Ceuta.
La possibile convocazione del 15 agosto continua a comparire in questi scambi. Il rapporto considera probabile che si verifichi qualche nuovo tentativo di ingresso, anche se stima improbabile che raggiunga le dimensioni dell'arrivo massivo registrato a fine luglio. Questa valutazione appartiene agli autori dello studio e non implica che un nuovo ingresso sia confermato, sempre secondo quanto riporta El País.
La Guardia Civil sta già analizzando separatamente le convocazioni diffuse sui social media per quelle date. Il risultato trasforma la prossima settimana in una nuova finestra di sorveglianza sia a Ceuta che a Melilla.