L'associazione Stop Desahucios Mallorca ha presentato una denuncia penale contro l'agente della Polizia Locale di Palma, attualmente sospeso dal lavoro, che figura come proprietario delle infravivenze situate nei sotterranei dell'avenida Joan Miró della capitale balearica.
Il documento, presentato al giudice di guardia, imputa alla società commerciale di cui il poliziotto è amministratore unico presunti reati di frode processuale, frode di legge e abuso di diritto.
Secondo quanto spiegato dalla piattaforma in un comunicato, questa iniziativa giudiziaria si verifica alle porte dello sfratto delle persone che abitano in due di questi immobili, al numero 24B della citata avenida.
Uno di questi sfratti sarebbe direttamente collegato alla presunta frode processuale denunciata, motivo per cui è stata richiesta la sospensione del procedimento.
Il presunto reato si concentrerebbe sulla fine della copertura della moratoria anti-sfratti, poiché si sarebbe tentato di articolare una manovra "deliberata e in mala fede" per "ingannare" il giudice riguardo alla normativa applicabile e raggiungere il "perverso" scopo di eludere la legge sulla casa e evitare il procedimento di mediazione.
Stop Desahucios sostiene che, se l'amministrazione assumesse il pagamento dell'affitto di questa famiglia con fondi pubblici, quel denaro finirebbe per essere destinato a coprire le "cospicue multe" che la società commerciale deve, in modo che l'agente cercherebbe di "manipolare il procedimento" per continuare a percepire alcuni affitti illegali ed eludere le sue responsabilità per le sanzioni.
L'organizzazione segnala inoltre che c'è un'altra famiglia residente nelle infravivenze di Joan Miró che presumibilmente sarà sgomberata questo giovedì. In questo caso, sempre secondo l'associazione, un giudice ha riconosciuto la situazione di vulnerabilità, ma non ha fermato lo sfratto per la sua "particolare interpretazione" della legislazione vigente.
In parallelo, Stop Desahucios prevede di registrare questo stesso martedì un nuovo documento presso i tribunali per richiedere la sospensione provvisoria di quello sfratto.
Denuncia di tagli ai fornimenti e molestie istituzionali
L'ente ricorda che, a questo fronte nei tribunali, si aggiungono i "tagli criminali ai fornimenti di base" che subiscono da tempo le persone che abitano nei sotterranei di Joan Miró e una strategia di "molestie istituzionali" mirata a "spezzare la resistenza degli interessati".
In questa linea, Stop Desahucios accusa il Comune di Palma di inviare personale dei servizi sociali nelle abitazioni "con l'unica missione di demoralizzare le famiglie" e persuaderle che lo sfratto è "inevitabile".
Altri tre sfratti segnalati dall'associazione
La piattaforma ha messo ugualmente a fuoco altri tre casi recenti di sfratti, uno dei quali fissato per questo giovedì e che riguarda una famiglia lavoratrice che, secondo quanto denunciano, l'Istituto Balearico della Casa (Ibavi) "vuole buttare in strada".
Gli interessati vivevano nell'abitazione per prendersi cura della loro nonna, già deceduta e titolare del contratto di affitto. A giudizio di Stop Desahucios, l'amministrazione autonoma avrebbe dovuto considerare la possibilità di subrogare il contratto.
A questo "abuso istituzionale" si aggiunge che la famiglia è priva di rappresentanza legale da quando la loro procuratrice ha cessato l'incarico lo scorso novembre. Il tribunale non ha designato un sostituto e ha continuato con il procedimento "alle spalle" dell'avvocato d'ufficio che difende gli interessati.
Per questo motivo, l'associazione ha registrato un documento che richiede l'annullamento delle azioni, che è ancora in attesa di risoluzione. Ha anche richiesto la sospensione dello sfratto in virtù della moratoria, senza che, secondo quanto affermano, risulti una risposta.
Lo scorso lunedì, parallelamente, sono stati fermati due sfratti, uno già programmato e l'altro comunicato "con meno di due ore di preavviso".
Stop Desahucios ha sottolineato il ruolo di "unità e pressione popolare" in questi casi e ha chiamato alla mobilitazione dell'intera cittadinanza per tentare di fermare i tre sfratti previsti per giovedì.