Asia supera l'America come zona dove l'euro si diffonde di più per i turisti spagnoli, secondo Ebury

Asia diventa la regione dove l'euro rende di più per i turisti spagnoli, con l'Indonesia in testa, secondo uno studio di Ebury sui tassi di cambio.

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Quest'anno l'Asia è diventata la regione del mondo dove l'euro offre il rendimento maggiore ai viaggiatori spagnoli, con l'Indonesia in testa, superando il continente americano, secondo quanto riflette uno studio di Ebury, la 'fintech' globale controllata da Banco Santander e specializzata in pagamenti internazionali e scambio di valute.

L'analisi, elaborata con dati di mercato al 15 luglio 2026, incrocia l'evoluzione dell'euro rispetto alle valute locali con l'inflazione registrata in ciascun paese negli ultimi 12 mesi. A partire da questi parametri, si calcola in modo approssimativo quanto può acquistare oggi un turista spagnolo con un euro rispetto all'anno precedente.

In questo modo, l'Indonesia guida la lista delle destinazioni più vantaggiose per gli spagnoli e si consolida ancora una volta come uno dei paesi dove l'euro ha maggiore potere d'acquisto, con un miglioramento del 5,9%.

Dietro l'Indonesia si trovano il Giappone, dove il potere d'acquisto dell'euro aumenta del 5,86%, e la Corea del Sud, con un aumento del 2,52%.

In un punto intermedio compaiono il Marocco (0,81%), la Polonia (-0,81%) e Capo Verde (-0,90%), che figurano tra i luoghi in cui la capacità di acquisto dell'euro è rimasta praticamente stabile rispetto a un anno fa.

Al contrario, la moneta unica perde un po' di forza, intorno all'1%, in Svizzera (-1,02%), Thailandia (-1,12%) e Danimarca (-1,71%). Inoltre, i turisti spagnoli vedranno ridotto di circa il 2% il loro potere d'acquisto in Canada (-2,13%), Nuova Zelanda (-2,19%) e Svezia (-2,35%).

Paesi dove l'euro si indebolisce di più

All'estremo opposto, la Colombia si posiziona come la destinazione dove quest'anno si deteriora di più il potere d'acquisto dell'euro, con un crollo del 24,9%, davanti a Cuba (-17,41%), Brasile (-15,09%), Argentina (-14,24%), Turchia (-13,07%), Australia (-11,87%), Messico (-11,71%) ed Egitto (-11,65%).

In questo scenario, Ebury sottolinea il caso "notevole" di Argentina e Messico, dato che un anno fa erano in cima alla classifica delle destinazioni più favorevoli per il turista spagnolo e ora si trovano tra quelle dove "di più si riduce" il potere d'acquisto dell'euro.

Per quanto riguarda piazze molto frequentate come Regno Unito e Stati Uniti, anche l'euro si è indebolito, con cali del 4,40% e del 5,24%, rispettivamente.

"Il tasso di cambio può fare differenze rilevanti nel budget finale delle vacanze", ha spiegato il direttore generale di Ebury per la Spagna, Luis Merino, che avverte che l'evoluzione delle valute e dell'inflazione "può modificare in modo sostanziale l'attrattiva economica di una stessa destinazione in appena un anno".

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