Catalyxx destina 120 milioni alla sua prima pianta di chimica rinnovabile in Portogallo

Catalyxx costruirà a Sines il suo primo impianto di chimica rinnovabile, con 120 milioni di investimento e forte supporto pubblico e privato in Portogallo.

2 minuti

fotonoticia 20260722102250 1920

fotonoticia 20260722102250 1920

Aggiungi DEMOCRAT su Google

Chiedi a FREN

Pubblicato

2 minuti

I più letti

L'azienda spagnola Catalyxx ha comunicato questo mercoledì che solleverà nella località portoghese di Sines il suo primo impianto di chimica rinnovabile, per il quale prevede un investimento di 120 milioni di euro.

L'installazione produrrà butanolo, esanol e octanolo a partire da bioetanolo, fornendo al mercato un'alternativa con basse emissioni di carbonio rispetto ai processi petrolchimici tradizionali e mantenendo allo stesso tempo una "piena" compatibilità con le applicazioni industriali e le catene di valore già esistenti.

La scelta di Sines risponde, secondo la compagnia, alla disponibilità di un'infrastruttura industriale avanzata, un porto in acque profonde, buone connessioni logistiche e accesso a energia di origine rinnovabile.

Per quanto riguarda il dispiegamento di Catalyxx Iberica, il progetto si finanzia mediante una combinazione di capitale privato e fondi pubblici, tra i quali spicca come traguardo recente la concessione di 20 milioni di euro da parte della Circular Bio-based Europe Joint Undertaking (CBE JU).

Il Governo portoghese ha dichiarato l'iniziativa come Progetto di Interesse Nazionale (PIN), valutando il suo contributo strategico al tessuto industriale del paese, all'innovazione, alla sostenibilità e alla crescita economica, il che consente al progetto di beneficiare di una procedura accelerata per la trattazione normativa e l'ottenimento di licenze.

La compagnia ha già ottenuto i permessi ambientali essenziali, un passo che rappresenta un ulteriore avanzamento rilevante e che consolida la preparazione del progetto per il suo ingresso nella fase di costruzione.

Lo sviluppo si trova quindi nella sua fase finale, con l'inizio dei lavori previsto per il quarto trimestre del 2026. I compiti di ingegneria vengono svolti con il supporto di Worley, azienda specializzata nel settore energetico, e di Quadrante, consulente internazionale.

Le previsioni indicano che l'impianto agirà come leva per attrarre nuovi investimenti privati e istituzionali in Portogallo, generando un effetto traino sull'ecosistema industriale nazionale. Inoltre, si stima che l'installazione di Sines eviterà da sola circa 105.000 tonnellate di emissioni di CO2 annuali.

"Questo progetto non solo accelererà la desfosilizzazione dell'industria chimica, ma posizionerà anche il Portogallo come leader europeo nell'innovazione industriale sostenibile", ha concluso l'amministratore delegato di Catalyxx, Joaquín Alarcón.

Ciao, sono Fren. Come posso aiutarti?