CCOO esige che la proroga di Almaraz fino al 2030 includa garanzie lavorative

CCOO chiede che la proroga di Almaraz fino al 2030 sia accompagnata da un piano di transizione giusta con garanzie di occupazione e reindustrializzazione.

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CCOO de Industria de Extremadura ha señalado que el informe del Consejo de Seguridad Nuclear (CSN) que respalda la continuidad de la Central Nuclear de Almaraz hasta 2030 implica que "se abre la posibilidad a que haya un margen de tiempo que evite decisiones inmediatas y se realice una reflexión seria sobre cómo garantizar el empleo en el futuro".

In un comunicato, il sindacato considera "preoccupante" che, mentre il dibattito pubblico continua a essere incentrato esclusivamente sul "sì" o sul "no" alla chiusura, "nessuno sta promuovendo con l'urgenza necessaria una strategia reale che garantisca l'occupazione e il futuro industriale della regione", avvertendo che l'orizzonte del 2030 "è troppo vicino per perdere un solo giorno in più".

L'organizzazione sindacale ricorda di aver difeso per anni che la questione chiave non è solo la data di chiusura della centrale, ma "cosa succederà il giorno dopo" a migliaia di lavoratori, alle aziende ausiliarie e a una regione la cui attività economica dipende in gran parte da questa installazione.

Per questo, insiste che "si devono adottare impegni con scadenze concrete, investimenti reali e garanzie per l'occupazione", chiedendo sia al Governo di Spagna che alla Junta de Extremadura e alle compagnie proprietarie della Centrale che "assumano una volta per tutte la loro responsabilità istituzionale e smettano di utilizzare il futuro di Almaraz come elemento di confronto politico".

Il sindacato sottolinea che i lavoratori "hanno bisogno di certezze, non di dibattiti sterili o dichiarazioni per l'opinione pubblica".

In questa linea, CCOO sostiene che le aziende proprietarie della Centrale Nucleare di Almaraz "non possono nemmeno rimanere ai margini", poiché, esistendo un calendario definito, "hanno l'obbligo di implicarsi attivamente nella pianificazione del futuro", collaborando nella ricerca di alternative che permettano di sostenere l'occupazione, promuovere la reindustrializzazione e ridurre al minimo l'impatto economico e sociale che possa prodursi.

Tavolo per la Transizione Giusta ad Almaraz

CCOO Industria Extremadura chiede l'immediata attivazione di un Tavolo per la Transizione Giusta di Almaraz, con effettiva capacità decisionale e al quale partecipino il Governo, la Junta de Extremadura, le aziende proprietarie, i comuni della zona e gli agenti sociali ed economici.

Per il sindacato, "è indispensabile iniziare immediatamente a progettare un piano che contempli la reindustrializzazione di Campo Arañuelo e delle comarche interessate e l'implementazione di nuove attività industriali capaci di generare occupazione stabile e di qualità".

Inoltre, considera necessario definire come proteggere l'occupazione diretta e indiretta legata alla centrale e garantire la continuità delle imprese ausiliarie, mentre vede chiave attivare programmi di formazione e riqualificazione professionale per i lavoratori e "prevedere investimenti pubblici e privati che permettano di sostituire progressivamente l'attività economica che oggi genera la centrale".

Secondo quanto sottolinea, "il rischio maggiore non è più solo la possibile chiusura della centrale", ma "arrivare a quella data senza aver costruito un'alternativa economica e industriale per la comarca", avvertendo che "non si può permettere che si ripeta quanto accaduto in altri territori dove le chiusure sono arrivate prima delle soluzioni".

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