Il costo dell'affitto di uffici nei distretti finanziari di Madrid e Barcellona è aumentato nel secondo trimestre del 2026, con un avanzamento molto più intenso nella Ciudad Condal, secondo i dati diffusi questo venerdì da MVGM, che sottolinea il "comportamento molto dinamico" di entrambi i mercati.
Nel distretto centrale degli affari (CBD) di Madrid, il canone medio si è collocato a 41,4 euro al metro quadrato al mese, il che implica un aumento trimestrale del 3,7%, secondo quanto riportato nel suo "Rapporto sul mercato immobiliare in Iberia Q2".
Nel caso di Barcellona, la zona 'prime' ha mostrato una "notevole accelerazione", con un aumento trimestrale del 12,4% che colloca il canone medio CBD a 31,4 euro al metro quadrato al mese. Questo avanzamento "consolida la ripresa" iniziata all'inizio dell'anno e consente di accorciare parte della distanza rispetto alla capitale, segnala la compagnia di gestione immobiliare in una nota inviata a Europa Press.
"Madrid mantiene una leadership solida nei canoni CBD, supportata dalla solidità della domanda per gli attivi meglio posizionati", sottolinea il direttore Uffici di MVGM in Spagna, José María Amores, che aggiunge che l'incremento a Barcellona "riflette una chiara consolidazione della sua ripresa, riducendo le differenze di canoni tra entrambi i mercati e mettendo in evidenza l'eccellente salute del segmento di uffici 'prime'".
Allo stesso modo, la performance "dinamica" di Barcellona indica che gli inquilini e gli operatori "continuano a valutare e scommettere fortemente sugli spazi aziendali meglio posizionati", rimarcano dalla società.
Per quanto riguarda l'area del centro città, MVGM rileva "segni positivi" nell'evoluzione di entrambe le piazze, con un canone medio di 26,91 euro al metro quadrato al mese a Madrid e di 19,95 euro al metro quadrato al mese a Barcellona, il che riflette "una domanda attiva per attivi ben posizionati" nei due mercati.
Mercato logistico: aumenti moderati e resilienza
Nel settore logistico, il rapporto descrive un'evoluzione "positiva e solida" nel secondo trimestre del 2026 per il settore in Spagna, sostenuta da una domanda costante e dalla ricerca di una maggiore efficienza operativa, il che conferma la sua "resilienza".
"Mentre i mercati principali come Madrid e Catalogna assorbono la domanda con aumenti moderati nei loro canoni 'prime', osserviamo un trasferimento di interesse verso piazze secondarie che offrono una grande efficienza operativa", spiega il direttore Logistica di MVGM in Spagna, Carlos González.
In dettaglio, Madrid registra un incremento trimestrale dell'1,9%, posizionando il suo affitto 'prime' a 7,4 euro al metro quadrato al mese. Tuttavia, "la maggiore disponibilità relativa rispetto alla Catalogna modera leggermente la pressione al rialzo" sui prezzi, indica la società di consulenza.
La Catalogna, da parte sua, consolida la sua posizione come il mercato logistico più costoso del paese, con un affitto 'prime' di 9,21 euro al metro quadrato al mese dopo un aumento dello 0,1% nel trimestre, supportata da "una disponibilità molto ridotta e dalla scarsità di prodotto di qualità in posizioni 'core'".
Il rapporto evidenzia anche che Saragozza segna una crescita trimestrale del 2,4%, con un affitto 'prime' di 4,2 euro al metro quadrato al mese, guadagnando rilevanza da livelli più contenuti grazie a "la sua connettività e ai costi contenuti". Valencia, infine, aumenta leggermente dello 0,3%, fino a 5,6 euro al metro quadrato al mese nel suo affitto 'prime', "consolidandosi come un nodo competitivo e supportato dalla sua posizione portuale".