L'occupazione nelle grandi aziende e nelle piccole e medie imprese è aumentata nel secondo trimestre del 3,6%, il che rappresenta una leggera accelerazione nel ritmo di creazione di posti di lavoro rispetto ai primi tre mesi dell'anno, secondo le statistiche diffuse dall'Agenzia delle Entrate.
"Sebbene sia impossibile determinare con le informazioni aggregate di cui si dispone, è possibile che parte del miglioramento abbia a che fare con il processo di regolarizzazione dei lavoratori iniziato nel mese di aprile", ha sottolineato l'Agenzia delle Entrate.
Il rapporto dettaglia che l'evoluzione del numero di percettori di redditi da lavoro può essere interpretata come un aumento all'interno di un percorso di stabilizzazione intorno al 3% che si è mantenuto nel corso del 2025.
In parallelo, il rendimento lordo medio — i salari — è cresciuto del 3,5% nel secondo trimestre, una percentuale molto vicina a quella registrata tra gennaio e marzo e che si inserisce nella traiettoria di relativa stabilità iniziata dopo il massimo raggiunto nel secondo trimestre del 2024.
Le vendite aumentano del 3,4% nel trimestre
Le statistiche dell'Agenzia delle Entrate indicano anche che il fatturato totale di queste aziende è aumentato del 3,4% nel secondo trimestre rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, il che rappresenta più di un punto di accelerazione rispetto all'avanzamento osservato nel primo trimestre.
Questo maggiore dinamismo proviene, soprattutto, dal traino delle esportazioni, mentre le vendite nel mercato interno hanno mantenuto una crescita relativamente stabile.
In dettaglio, le vendite interne sono aumentate del 3,2% tra aprile e giugno, una decimale in più rispetto ai tre mesi precedenti. Per componenti, le vendite al consumo hanno ridotto il loro ritmo (dal 6,8% al 5,3%), mentre quelle destinate agli investimenti si sono intensificate (5,7% dopo un 4,8%). Tra queste ultime, le vendite di attrezzature e software hanno registrato un forte aumento, con un incremento del 10,6% rispetto al 7,9% precedente, mentre quelle legate alla costruzione hanno evidenziato una certa debolezza, perdendo sette decimali (dal 2% all'1,3%).
Le esportazioni sono aumentate del 3,8% nel secondo trimestre dell'anno, il miglior dato dal primo trimestre del 2023. Per aree di destinazione, le vendite verso l'UE hanno accelerato di quasi due punti fino a un tasso del 4,4%, mentre quelle destinate a paesi extracomunitari sono tornate in terreno positivo, con un incremento del 3,2% dopo la caduta del 4,4% registrata nel trimestre precedente.