Le autorità ucraine hanno comunicato questo sabato che almeno tre persone hanno perso la vita a causa di un attacco "massiccio" lanciato dalle forze russe contro la provincia di Sumi, nel nord del paese e vicina al confine.
Il Servizio Statale di Emergenza ha segnalato in un comunicato diffuso sui social media che l'offensiva ha originato diversi incendi nella zona e ha causato danni a "infrastrutture civili e aree vicine a edifici residenziali".
Secondo l'ente, tra i beni bruciati figurano veicoli privati e diversi esercizi commerciali, mentre le squadre di emergenza continuano a lavorare sul campo per ridurre al massimo i rischi e contenere il numero di vittime.
Il documento sottolinea che "i pompieri stanno lavorando simultaneamente in tutti i punti colpiti per estinguere rapidamente il fuoco" e ribadisce che i lavori si svolgono in "condizioni molto difficili" e sotto la "costante minaccia di nuovi bombardamenti".
A causa di questa situazione, i lavori di estinzione sono stati temporaneamente interrotti in diverse occasioni per permettere ai presenti di rifugiarsi nei bunker più vicini prima di riprendere i lavori contro il fuoco.