Gli Stati Uniti hanno comunicato questo mercoledì la firma di un rilevante patto di collaborazione in materia di energia nucleare a fini civili con l'Arabia Saudita, un passo che potrebbe aprire la porta affinché Riad possa effettuare l'arricchimento dell'uranio per il suo programma nucleare di carattere non militare.
"Questi accordi riflettono l'impegno condiviso delle nostre due nazioni per rafforzare le relazioni commerciali tra gli Stati Uniti e l'Arabia Saudita, fornendo prosperità a casa e sicurezza ai nostri alleati all'estero", ha sottolineato il segretario all'Energia statunitense, Chris Wright, in un comunicato.
La comprensione, firmata da Wright e dal ministro dell'Energia saudita, Abdulaziz bin Salmán, darà un maggiore accesso alle compagnie statunitensi allo sviluppo del programma nucleare saudita, qualcosa che "beneficerà l'industria, i lavoratori e le catene di approvvigionamento degli Stati Uniti, mentre aiuterà a soddisfare le esigenze energetiche saudite".
Secondo quanto precisato dal Dipartimento dell'Energia degli Stati Uniti, l'accordo — che dovrà ora essere esaminato e validato dal Congresso — "pone le basi legali per una partnership multimilionaria che durerà decenni e che promuoverà vari obiettivi economici e strategici prioritari, inclusa la non proliferazione nucleare".
In pratica, il patto permetterà di incentivare le vendite all'estero di tecnologia nucleare prodotta negli Stati Uniti; favorirà la creazione di posti di lavoro di qualità e una crescita economica sostenuta; rafforzerà la posizione di Washington nel campo energetico e della sicurezza nazionale, oltre a consolidare le norme internazionali di non proliferazione e approfondire l'alleanza strategica tra i due paesi.