Gli Stati Uniti hanno effettuato la distruzione della torre di sorveglianza navale situata nel porto iraniano di Chabahar, all'estremità meridionale del paese e a sud-est dello stretto di Hormuz, mediante un bombardamento che è stato confermato dalla radiotelevisione statale iraniana.
Chabahar, situata nella provincia di Sistān e Baluchistān, è l'unico porto iraniano con uscita diretta all'oceano Indiano ed è composto, a sua volta, da due strutture portuali: Kalantari e Beheshti.
In un comunicato diffuso questo venerdì sui social media, il Comando Centrale dell'Esercito degli Stati Uniti (CENTCOM) definisce l'obiettivo come "parte di una rete di sorveglianza marittima lungo la costa del Golfo di Oman dell'Iran, utilizzata per decenni dal Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche per monitorare e attaccare navi commerciali che transitano per lo stretto di Hormuz".
Inoltre, lo stesso testo sottolinea che "l'attacco protegge la libertà di navigazione nelle acque regionali per tutte le navi, tranne per quelle che tentano di violare il blocco navale statunitense in corso contro l'Iran".
La radiotelevisione statale iraniana, IRIB, ha confermato che l'attacco si è verificato, anche se per il momento non ha fornito dati su eventuali vittime. Questo nuovo bombardamento si aggiunge a una settimana di offensive statunitensi che hanno causato quasi 40 morti nel paese, a cui l'Iran ha risposto con attacchi contro posizioni militari degli Stati Uniti nella regione.
Il CENTCOM ha reso pubblico un video declassificato dell'operazione e il segretario alla Difesa statunitense, Pete Hegseth, ha condiviso sui suoi social media un'immagine in cui si vede la torre completamente distrutta.