Il presidente del Portogallo approva la legge che vieta il burka negli spazi pubblici

Il presidente portoghese promulga la legge che proibisce di coprirsi il volto in pubblico, riaccendendo il dibattito tra sicurezza, integrazione e libertà religiose.

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Il presidente del Portogallo, António José Seguro, ha dato questo mercoledì il suo via libera definitivo alla norma che impedisce di nascondere il volto negli spazi pubblici e che, di fatto, comporta il divieto dell'uso del burka e del niqab in strada nel paese. Si tratta di un'iniziativa legislativa promossa dal partito ultradestra Chega e sostenuta dalla coalizione conservatrice.

L'approvazione di questa legge ha alimentato negli ultimi mesi un'intensa controversia politica e sociale, con posizioni contrapposte tra coloro che la giustificano in nome della sicurezza, dell'integrazione e della difesa dei diritti delle donne, e coloro che avvertono che potrebbe violare la libertà individuale e la libertà religiosa.

Il capo dello Stato ha sottolineato che si tratta di "una questione di grande sensibilità sociale e culturale, dove risulta estremamente difficile definire limiti e valutare diritti e doveri in modo equilibrato", come riporta il "Diario de Noticias".

"Tenendo conto di queste premesse, così come del contenuto del decreto dopo le modifiche legislative introdotte, il presidente della Repubblica ha deciso di promulgare", ha segnalato la Presidenza in una nota ufficiale.

"L'integrazione sociale, la non discriminazione per ragioni di genere e la sicurezza derivante dalle decisioni emesse in questo stesso senso dalla Corte Europea dei Diritti Umani sostengono questa decisione", ha aggiunto il presidente, che ha anche sottolineato che il volto è "fondamentale per l'identità e la comunicazione umana".

Nel luglio, il Parlamento portoghese ha finalmente dato il suo 'via libera' al testo dopo che la proposta era stata approvata in commissione nell'ottobre del 2025, anche se il procedimento è rimasto bloccato per mesi a causa delle differenze tra Chega e il partito di centrodestra Partito Social Democratico. Quest'ultimo poneva l'accento principalmente sugli argomenti di sicurezza legati al fatto di nascondere il volto negli spazi pubblici, più che sul componente religioso.

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