Il vicecancelliere socialdemocratico tedesco reclama rispetto e supporto alla Spagna per la crisi di Ceuta

Il vicecancelliere tedesco Lars Klingbeil chiede "solidarietà e rispetto" verso la Spagna e rifiuta che la crisi di Ceuta divida l'Europa.

1 minuto

fotonoticia 20260801195154 1920

fotonoticia 20260801195154 1920

Aggiungi DEMOCRAT su Google

Chiedi a FREN

Pubblicato

1 minuto

I più letti

Il vicecancelliere della Germania, il socialdemocratico Lars Klingbeil, ha abbassato il tono delle dichiarazioni del suo Esecutivo sulla crisi di Ceuta e ha fatto appello alla "solidarietà e rispetto" verso la Spagna, in un contesto di critiche da parte di vari governi europei alle politiche migratorie spagnole, a cui attribuiscono un presunto effetto richiamo.

Di fronte a queste accuse, Klingbeil ha insistito sul fatto che le decine di migliaia di persone che hanno attraversato il confine nuotando per il molo del Tarajal "sono state utilizzate in un tentativo di dividere l'Europa". Secondo lui, in questo scenario "bisogna agire con la Spagna, non parlare della Spagna".

È opportuno ricordare che il Governo tedesco, presieduto dal conservatore Friedrich Merz, figura tra i 22 stati dell'Unione Europea che hanno collegato l'ingresso massiccio, in cui quasi 70 persone sono annegate, con le decisioni in materia migratoria adottate dalla Spagna.

Il dirigente del Partito Socialdemocratico (SPD) ha difeso, invece, che il presidente del Governo spagnolo, Pedro Sánchez, è riuscito con un'azione rapida e ferma a far tornare la grande maggioranza di coloro che erano arrivati a Ceuta in Marocco in un lasso di tempo molto ridotto.

"L'Europa, specialmente in situazioni come questa, non deve permettersi di dividersi", ha ribadito il vicecancelliere tedesco, sottolineando la necessità di chiudere i ranghi con la Spagna di fronte a questa crisi di confine.

Ciao, sono Fren. Come posso aiutarti?