Il Parlamento della Turchia ha dato il suo via libera a una mozione presentata dalla Presidenza per estendere per due anni, a partire dal 27 luglio, il dispiegamento di truppe turche in Somalia, nel contesto delle operazioni congiunte contro i combattenti di Al Shabab e in un contesto in cui Ankara intende salvaguardare i suoi crescenti interessi nel paese del Corno d'Africa.
L'iniziativa autorizza il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, a fissare la dimensione, l'ambito, il calendario e le regole del dispiegamento militare turco nel territorio somalo fino a luglio 2028. La Turchia ha inviato per la prima volta effettivi nel paese africano nell'estate del 2024 e, dal 2017, sviluppa attività di formazione di soldati somali.
Secondo il testo diffuso dal Parlamento turco e citato dal portale Turkish Minute, le unità delle Forze Armate turche potranno operare nelle aree determinate congiuntamente dai due governi, comprese le zone di giurisdizione marittima della Somalia, e saranno autorizzate a cooperare con paesi terzi e con organizzazioni internazionali.
La Somalia ha richiesto supporto militare in virtù di un accordo di cooperazione in difesa ed economia sottoscritto tra i due Stati, nel cui ambito la Turchia ha stabilito una presenza militare che include caccia F-16 e elicotteri d'attacco.
Mogadiscio, la capitale somala, ospita la più grande base militare della Turchia all'estero, mentre Ankara sta costruendo nelle vicinanze un impianto destinato alla prova di missili e razzi spaziali.