Il ministro principale di Gibilterra, Fabian Picardo, ha espresso la sua convinzione che l'Esecutivo spagnolo ha gestito "straordinariamente bene" la crisi migratoria registrata questa settimana a Ceuta, scatenata da un'entrata massiva di persone dal Marocco attraverso il molo di Tarajal, un episodio che si è concluso con 67 morti.
"Credo che il Governo spagnolo ha risposto a questa situazione straordinariamente bene", ha affermato Picardo, che ha anche trasmesso la sua "solidarietà" alla popolazione ceutina. In un'intervista concessa all'emittente Times Radio, ha sottolineato che "la prima cosa che ha fatto (la Spagna) è stata cercare la collaborazione con le autorità marocchine, mentre le agenzie di sicurezza spagnole hanno chiarito a coloro che arrivavano che non erano i benvenuti".
Il dirigente gibraltareño ha criticato la "reazione esagerata" di determinati settori, specialmente della "estrema destra", che, secondo quanto denunciato, ha ritenuto che "potrebbe ballare sulla tomba" di un governo di sinistra approfittando della tragedia.
Il ministro principale ha ribadito inoltre che in nessun momento è esistito il rischio che la situazione si estendesse a Gibilterra. "Quando la gente entrava a Ceuta, erano tanto lontani da Gibilterra quanto dall'Unione Europea come quando erano a Tangeri", ha sottolineato, prima di evidenziare che il focus informativo dovrebbe concentrarsi sul fatto che 67 persone hanno perso la vita in questo evento.
In questo senso, ha rimarcato che "non c'è pericolo. Gibilterra non sospenderà i nostri nuovi accordi con l'Unione Europea", escludendo che la crisi di Ceuta abbia impatto sulle relazioni tra il Roccia e Bruxelles.