Il Ministero dell'Interno ha segnalato che tra le 00.01 e le 21.00 di questo sabato sono stati effettuati controlli di frontiera su 199 viaggiatori di paesi terzi che arrivavano dall'Italia in 12 voli, nella giornata iniziale di applicazione dei controlli riattivati dal Governo sulle connessioni aeree e marittime con il paese transalpino.
All'aeroporto Adolfo Suárez Madrid-Barajas è stato ispezionato un volo proveniente da Roma, con 83 passeggeri di paesi terzi verificati da 4 funzionari. A El Prat de Llobregat, a Barcellona, i controlli sono stati effettuati su due voli arrivati da Milano e Roma, con 67 passeggeri controllati da 8 agenti, essendo questi aeroporti quelli che hanno concentrato il maggior volume di controlli questo sabato.
All'aeroporto di Siviglia sono stati supervisionati due voli provenienti da Bologna e Firenze, con 11 passeggeri controllati da 4 funzionari, mentre a Bilbao è stato controllato un volo proveniente da Roma, con 5 passeggeri e 3 agenti dispiegati.
A Valencia sono stati controllati tre voli, arrivati da Cagliari, Napoli e Bari, con 33 persone verificate da 8 funzionari. All'aeroporto di Alicante, al contrario, nonostante l'arrivo di tre voli provenienti dall'Italia, non è stato effettuato alcun controllo durante la giornata.
Ripristino temporaneo dei controlli fino al 7 settembre
Il ministro dell'Interno, Fernando Grande-Marlaska, ha comunicato questo sabato a diverse autorità dell'Unione Europea (UE) la decisione del Governo di ripristinare i controlli di frontiera negli aeroporti e nei porti con collegamenti diretti tra il Regno di Spagna e la Repubblica Italiana.
La notifica è stata inviata alla vicepresidente esecutiva della Commissione Europea, Henna Virkkunen; al commissario europeo per gli Affari Interni e la Migrazione, Magnus Brunner; alla presidente del Parlamento Europeo, Roberta Metsola, e al segretario generale del Consiglio dei Ministri degli Interni degli Stati membri dell'Unione Europea e degli Stati associati a Schengen, Thérèse Blanchet.
Nel documento, Grande-Marlaska dettaglia che le autorità spagnole seguono da vicino l'evoluzione della situazione migratoria nello spazio Schengen e, in particolare, la pressione registrata sulla rotta del Mediterraneo centrale che incide sulla Repubblica Italiana e su altri Stati membri a causa dell'attività di reti di criminalità transfrontaliera legate alla migrazione irregolare.
Di fronte alle possibili conseguenze di questo scenario per l'ordine pubblico e la sicurezza interna, la Spagna ha scelto di reintrodurre temporaneamente controlli in determinate frontiere interne, ai sensi degli articoli 25 e seguenti del Regolamento (UE) 2016/399 del Parlamento Europeo e del Consiglio, del 9 marzo 2016, che regola il cosiddetto Codice delle Frontiere Schengen.
Nella comunicazione, Grande-Marlaska precisa che, conformemente all'articolo 27 di detto Regolamento, la reintroduzione temporanea di controlli di frontiera si applicherà ai collegamenti aerei e marittimi tra il Regno di Spagna e la Repubblica Italiana dalle 00.00 del 8 agosto e fino alle 00.00 del 7 settembre.
Questo periodo potrà essere modificato in base all'evoluzione delle circostanze che hanno motivato la misura e, una volta concluso, le autorità spagnole effettueranno una nuova valutazione per decidere se sia opportuno mantenerla, modificarla o annullarla, conclude il ministro.