Urtasun difende che la legislatura non va di resistere per resistere e deve essere utile per la cittadinanza

Ernest Urtasun reclama di esaurire la legislatura con progressi reali in abitazione, lavoro, diritti civili, fiscalità e lotta contro la corruzione.

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Il ministro della Cultura e dirigente dei Comuns, Ernest Urtasun, ha ribadito che la legislatura dell'attuale Governo deve completarsi fino alla sua scadenza, sottolineando che non si tratta di "resistere per resistere", ma che il tempo che resta al potere deve avere un impatto reale sulla vita delle persone.

Urtasun si è espresso così questo sabato al Consell Nacional dei Comuns, un incontro al quale hanno partecipato anche il portavoce dei Comuns e segretario primo della Mesa del Congresso, Gerardo Pisarello, e la coordinatrice della formazione, Candela López.

Il ministro ha avvertito che le prossime elezioni non si vinceranno solo resistendo, ma costruendo una maggioranza sociale ampia, e ha sottolineato che ci sono diverse sfide da affrontare perché "le prossime elezioni non si vinceranno solo dalla polarizzazione con l'estrema destra".

Sfide chiave della legislatura

Tra le priorità, ha richiesto di agire con determinazione sul problema della casa "affinché una volta per tutte questo sistema di estrazione del rentismo alle classi lavoratrici tramite gli affitti finisca".

Ha spiegato che l'Esecutivo è già immerso nella negoziazione di un nuovo Real Decreto sulla casa con l'obiettivo di riportare al Congresso la proroga dei contratti di affitto e incorporare la regolamentazione degli affitti stagionali.

In materia di lavoro, ha sottolineato che il suo spazio politico non rinuncia al dibattito sulla riduzione dell'orario di lavoro e ha aggiunto che, prima che la legislatura si concluda, porteranno avanti il registro orario affinché "mai più un lavoratore in questo paese faccia ore extra gratis".

Inoltre, ha esortato i gruppi del Congresso a chiudere una volta per tutte la riforma della Legge Mordaza, una modifica che considera "assolutamente imprescindibile".

In relazione alla chiusura delle centrali nucleari, e dopo il rapporto favorevole con condizioni del Consiglio di Sicurezza Nucleare (CSN) sulla rinnovazione fino al 2030 dell'autorizzazione di sfruttamento della centrale di Almaraz (Cáceres), ha richiesto alla vicepresidente terza e ministra per la Transizione Ecologica e la Sfida Demografica, Sara Aagesen, che "non cambi neanche una virgola" del calendario concordato di chiusura degli impianti.

Bilanci, fiscalità e dipendenza

Urtasun ha affrontato anche la futura presentazione dei Bilanci per il 2027 da parte del Governo, che, ha detto, saranno un "momento molto importante per definire l'equilibrio del potere economico". Per questo, ha scommesso di avanzare nella deconcentrazione di quel potere e ha sottolineato che stanno lavorando a un ampio pacchetto di riforme fiscali, poiché considera che il sistema attuale non è equo e che i redditi da capitale non contribuiscono come dovrebbero.

Nel suo ripasso allo stato della legislatura, ha evidenziato l'accordo "storico" per rafforzare il sistema di dipendenza con più di 6.000 milioni di euro, così come la difesa che, afferma, ha realizzato il Governo del diritto internazionale.

In questo ambito, ha rimproverato al PSOE di aver mantenuto una "doppia misura" riguardo al Sahara Occidentale e ha messo in valore che, grazie alla pressione del suo partito, sia stata sbloccata la legge che permette di concedere la nazionalità spagnola alla popolazione saharawi.

Per quanto riguarda le sue competenze in Cultura, ha celebrato il patto con il PSOE per riformare il Codice Penale affinché "mai più" un artista possa finire davanti a un tribunale per espressioni potenzialmente offensive contro la corona, la bandiera o la religione.

Casi giudiziari e lotta contro la corruzione

Riguardo ai casi giudiziari che hanno coinvolto il PSOE, Urtasun ha assicurato di sentirsi orgoglioso della posizione della sua formazione, che, sostiene, è stata coerente: da un lato, denunciando quando hanno rilevato un "operazione orchestrata" dalla giustizia contro il Governo e, dall'altro, richiedendo spiegazioni al PSOE su quegli affari che, afferma, "non hanno un buon aspetto".

In questa linea, ha considerato che la Spagna è "un po' in ritardo" in determinate riforme contro la corruzione, come sottolinea la Commissione Europea, e ha richiesto che il progetto per avviare l'ufficio anticorruzione venga approvato e messo in funzione il prima possibile.

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