Fenin celebra la nuova legge sui farmaci e reclama di legare i contratti pubblici all'IPC

Fenin sostiene la nuova Legge sui Farmaci, ma richiede di indicizzare i contratti pubblici all'IPC per proteggere il settore e l'accesso alla tecnologia sanitaria.

2 minuti

Aggiungi DEMOCRAT su Google

Chiedi a FREN

Pubblicato

2 minuti

I più letti

La Federazione Spagnola delle Aziende di Tecnologia Sanitaria (Fenin) ha qualificato come "positivo" e "necessario" il progetto di Legge sui Farmaci e i Prodotti Sanitari approvato questo mercoledì dal Consiglio dei Ministri. Tuttavia, la confederazione considera imprescindibile che, durante il suo passaggio per le Corti, si incorporino aggiustamenti come il collegamento dei contratti pubblici all'IPC, al fine di garantire la sostenibilità del settore e l'accesso dei pazienti a tecnologie sanitarie di maggiore qualità.

Mediante un comunicato, Fenin ha sottolineato che il Sistema Nazionale di Salute necessita di integrare le innovazioni tecnologiche per essere "più efficace ed efficiente". Allo stesso tempo, valorizza che il progetto di Legge sui Farmaci e i Prodotti Sanitari includa "storiche rivendicazioni" dell'industria della tecnologia sanitaria che, a suo avviso, devono servire per rafforzare la competitività delle aziende, favorire l'arrivo di nuovi investimenti in Spagna e accelerare l'incorporazione dell'innovazione.

Allo stesso modo, l'organizzazione sostiene che la futura norma promuove un modello di acquisti sanitari orientati al valore, in modo che i criteri di qualità acquisiscano un peso determinante nelle decisioni di acquisizione di tecnologia sanitaria. "La tecnologia di maggiore qualità è quella che permetterà una sanità pubblica di qualità, basata sulle migliori diagnosi e trattamenti dei pazienti in un ambiente sempre più digitale", sottolinea.

La federazione riconosce anche l'iniziativa del Governo di avviare un 'Piano Protech' per l'industria, destinato a sostenere le aziende che decidono di investire in Spagna, che valorizzi il loro impegno in R&S e rafforzi l'autonomia strategica nel campo della tecnologia sanitaria. Fenin indica che continuerà a collaborare con i Ministeri della Salute e dell'Industria, così come con le CCAA, per accelerare il ritmo di investimento del settore nel territorio nazionale.

Allo stesso modo, ringrazia la ricettività e la "sensibilità" mostrata dal Ministero della Salute verso il settore della tecnologia sanitaria, riconoscendo nel progetto di Legge le sue peculiarità e fissando un quadro normativo specifico che permetta di sviluppare tutto il suo potenziale.

Infine, Fenin si offre di lavorare con i diversi gruppi parlamentari per incorporare disposizioni che contribuiscano a massimizzare il contributo di quest'industria nella "miglioramento della salute e della qualità della vita dei pazienti, così come nella generazione di occupazione e ricchezza per il paese".

Ciao, sono Fren. Come posso aiutarti?