La Spagna ha già preparato il piano per celebrare un possibile secondo Mondiale della sua storia. Il delegato del Governo a Madrid, Francisco Martín, ha anticipato questo venerdì che, se la selezione di Luis de la Fuente sconfigge l'Argentina nella finale del Mondiale 2026, l'autobus dei campioni percorrerà le strade della capitale lunedì pomeriggio tra l'Intercambiador de Moncloa e la Plaza de Cibeles.
Anche se il percorso definitivo dipenderà dall'organizzazione della Real Federación Española de Fútbol (RFEF), l'Esecutivo ha già confermato i due punti chiave di una celebrazione che tornerebbe ad avere come epicentro la piazza di Cibeles, dove si aspetta la concentrazione di migliaia di tifosi. Per garantire la sicurezza dell'evento, è previsto un ampio dispiegamento con circa 500 agenti della Polizia Nazionale e 150 effettivi della Guardia Civil.
Dalle istituzioni alla strada
L'annuncio ricorda il dispositivo organizzato appena due anni fa, quando la selezione celebrò la conquista dell'Europeo di Germania. In quella occasione, dopo le recezioni istituzionali al Palazzo della Zarzuela e a La Moncloa, l'autobus scoperto partì dal complesso presidenziale e attraversò alcune delle principali arterie di Madrid —come Princesa, Alberto Aguilera, Colón, Serrano, Puerta de Alcalá e Alfonso XII— prima di arrivare a Cibeles, dove ebbe luogo l'atto centrale con i tifosi.
La possibile celebrazione evocerebbe anche il storico 12 luglio 2010, quando quasi due milioni di persone uscirono per le strade di Madrid per ricevere la selezione di Vicente del Bosque dopo aver conquistato il primo Mondiale della storia del calcio spagnolo. Quella giornata iniziò anch'essa con le recezioni ufficiali e culminò con una sfilata affollata in autobus e una grande festa finale, allora celebrata nell'area del Ponte del Re.
Ora, sedici anni dopo quell'immagine iconica di Iker Casillas che solleva la Coppa del Mondo, la Spagna ha l'opportunità di tornare a fare storia. Se sconfigge questo domenica l'Argentina nella finale del MetLife Stadium, Madrid ha già preparato la celebrazione per accogliere una generazione che aspira a iscrivere il suo nome accanto a quello del 2010.