ATACA insiste nell’esigere prezzi giusti e misure che garantiscano la continuità delle aziende agricole

ATACA sostiene le proteste di UNASPI e torna a chiedere prezzi giusti e politiche che garantiscano la continuità del settore primario.

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L'Associazione Treviño e Álava per il Campo (ATACA) ha ribadito la sua rivendicazione di "prezzi giusti e politiche che garantiscano la sopravvivenza delle aziende agricole e zootecniche".

Attraverso un comunicato, ATACA ha trasmesso il suo sostegno alle mobilitazioni convocate per questo sabato dall'Unión Nacional de Asociaciones del Sector Primario Independientes (UNASPI), in difesa di un'agricoltura e di un'allevamento "che permettano di vivere dignitosamente a coloro che vi lavorano".

Secondo quanto ha sottolineato ATACA, queste proteste "fanno parte di una convocazione che si estenderà in tutta Europa". Il collettivo ha rimarcato che "ancora una volta, le professioniste e i professionisti del settore primario ci vediamo obbligati a alzare la voce di fronte a una situazione che minaccia la continuità delle nostre aziende".

In questa linea, l'associazione ha avvertito che i costi di produzione "continuano a essere esorbitanti" rispetto ai prezzi percepiti dai produttori, mentre gli obblighi amministrativi "consumano una parte sempre maggiore di tempo e risorse".