ExpoHuelma celebrerà dal 27 al 30 agosto una nuova edizione a Huelma (Jaén), consolidata come principale vetrina agro-zootecnica e commerciale della comarca di Sierra Mágina. Il delegato del Governo della Junta de Andalucía a Jaén, Erik Domínguez, e la sindaca del comune, Ana María Guzmán, hanno presentato il manifesto ufficiale di questo appuntamento, già affermato come punto di incontro per professionisti dei settori imprenditoriale, commerciale, agricolo e zootecnico.
In questa occasione, la Junta de Andalucía partecipa attraverso la Conselleria di Agricoltura, Pesca, Acqua e Sviluppo Rurale a due delle attività più rilevanti del programma: la Mostra Zootecnica e l'Incontro di Razze Autoctone Minacciate.
Secondo quanto dettagliato da Domínguez, con questo contributo l'amministrazione autonoma "torna a collocarsi al fianco dei comuni della provincia di Jaén", una collaborazione che si realizza "con l'intento di promuovere lo scambio di conoscenze ed esperienze in questo ambito".
Considerata una delle fiere campionarie più importanti del Parco Naturale di Sierra Mágina, ExpoHuelma riunirà numerosi espositori legati all'agro-zootecnia, al turismo rurale, alla gastronomia della zona e all'artigianato.
"ExpoHuelma è diventata un appuntamento imperdibile non solo per favorire un incontro tra professionisti, ma per, insieme al Comune, continuare a contribuire alla promozione di questo meraviglioso territorio", ha sottolineato il delegato del Governo.
Domínguez ha messo in valore il lavoro che si svolge nella Mostra Zootecnica, sottolineando il peso che la zootecnia ha nella comarca e nell'insieme della provincia di Jaén. Questo spazio è orientato a rafforzare la diffusione delle razze autoctone, favorire la loro conservazione e sostenere un modello di sviluppo rurale sostenibile.
La fiera presenterà esemplari di specie come la pecora montesina, la capra bianca andalusa o l'asino andaluso, il che evidenzia l'impegno dell'evento con la protezione del patrimonio genetico zootecnico e la difesa della zootecnia estensiva.
Dall'organizzazione si ricorda che la zootecnia estensiva, oltre al suo contributo economico, risulta fondamentale per l'equilibrio ambientale del territorio, contribuendo alla prevenzione degli incendi boschivi, al mantenimento del paesaggio, alla conservazione della biodiversità e a fissare popolazione nelle zone rurali.