Mar esprime il suo rifiuto assoluto al taglio del 20% nel merluzzo da cui dipendono migliaia di famiglie

Marta Villaverde respinge il taglio del 20% nel merluzzo al sud e avverte dell’forte impatto socioeconomico per la flotta e migliaia di famiglie galiziane.

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La consigliera del Mare, Marta Villaverde, ha dichiarato di “rifiutare totalmente” la proposta della Commissione europea di applicare un taglio del 20% nelle possibilità di cattura di merluzzo sur per il 2027, una specie di cui “dipendono migliaia di famiglie” in Galizia.

“Non comprendiamo un taglio di quella entità”, ha sottolineato questo venerdì la responsabile del Mare, evidenziando che l’evoluzione della popolazione di questa specie negli ultimi anni non giustifica una riduzione così drastica.

Villaverde insiste sul fatto che il merluzzo costituisce la specie più rilevante per la flotta galiziana e, per questo, chiede che non si concretizzi né questo ribasso né quello di altre specie chiave per la comunità nella negoziazione dei Totali Ammissibili di Cattura (TAC) e delle quote che il Consiglio Agricoltura e Pesca dell’Unione europea affronterà nei giorni 14 e 15 dicembre.

La consigliera chiede che, nella decisione definitiva, venga incorporata pienamente la dimensione socioeconomica della flotta, così come consente il quadro europeo per le pesca mista, e che venga mantenuto il criterio applicato nel 2026 per fissare il TAC del merluzzo. Inoltre, chiede che venga aperto il prima possibile un dibattito tecnico specifico sul merluzzo sur e sul suo piano di gestione.

Sottolinea che l’analisi non deve limitarsi “non soltanto alla dimensione ambientale”, ma deve integrare anche i fattori socioeconomici e il loro impatto in territori fortemente dipendenti dal mare come la Galizia.

Allo stesso tempo, Villaverde deplora che il taglio del 35% proposto per il pesce balestra nelle acque iberiche risponda all’approccio di precauzione della consulenza scientifica e incida su volumi di cattura che sono già molto ridotti, il che, a suo giudizio, aggrava l’effetto sulla flotta.

La Consellería segue allo stesso modo con preoccupazione la proposta di fissare un limite congiunto per la sardina iberica, una pesca considerata essenziale per le imbarcazioni di circuizione galiziane, per il peso che ha nella loro attività e nell’occupazione costiera.

D’altro canto, Villaverde valuta in modo favorevole che il documento comunitario riporti incrementi per specie d’interesse per la Galizia, come la rana pescatrice, con un aumento del 22%, e l’orata, con un 6%. Tuttavia, avverte che questi aumenti “non compensano” i tagli proposti per il merluzzo e per il pesce balestra, che definisce particolarmente dannosi.

Ricorda, in ogni caso, che si tratta unicamente di una proposta iniziale e che restano ancora elementi da concretizzare, come la ripartizione delle quote tra Stati membri o le specie in attesa di parere scientifico, tra le quali cita l’aragosta, il gallo e l’acciuga.

Galizia, presente nei negoziati europei

Sul piano politico, la consigliera sottolinea che la Galizia rappresenterà l’insieme delle comunità autonome spagnole insieme al ministro della Pesca, Luis Planas, nel Consiglio dei ministri della Pesca di dicembre, in cui verranno chiuse le quote. In quella sede, anticipa che il Governo galiziano porterà argomenti “tecnici, scientifici e socioeconomici” per difendere gli interessi della flotta galiziana.

Villaverde rimprovera che lo scorso anno il ministro “si è concentrato di più sul Mediterraneo”, il che, a suo avviso, ha causato che la flotta galiziana venga penalizzata nella ripartizione. Confida che “quest’anno lavori un po’ di più nella parte atlantica” e che la negoziazione tenga maggiormente conto della realtà del nord-ovest peninsulare.