Otto milioni in aiuti all’apicoltura dell’Estremadura raggiungeranno mille titolari e 610.000 alveari

L’Estremadura destina 8 milioni in aiuti al settore apicolo, che raggiungeranno mille titolari e 610.000 arnie, con pagamenti previsti prima della fine dell’anno.

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L’assessore all’Agricoltura, all’Allevamento e all’Ambiente naturale, Juan José García, ha calcolato che i contributi diretti per un valore di 8 milioni di euro destinati al settore apistico arriveranno a circa 1.000 titolari di aziende agricole e a circa 610.000 arnie distribuite in tutta la comunità.

Il responsabile regionale ha aggiunto che a breve sarà reso pubblico l’elenco dei beneficiari di questi aiuti e che l’intenzione della Consejería è che i pagamenti si concretizzino prima della fine dell’anno in corso.

Queste dichiarazioni le ha rilasciate questo venerdì durante la sua presenza alla XII Fiera Internazionale di Apicoltura e Turismo de Las Hurdes (APITHUR 2026), che si tiene a Caminomorisco e si è consolidata come un evento chiave per il settore, riunendo professionisti, aziende ed espositori sia nazionali sia internazionali legati all’apicoltura.

Nell’arco della sua visita alla fiera, l’assessore ha visitato i diversi spazi e stand, dove ha potuto informarsi sulle principali novità e innovazioni che vengono introdotte nell’attività apistica. In questa linea, ha valorizzato il ruolo di APITHUR 2026 come forum per favorire la modernizzazione e lo scambio di esperienze in un’attività considerata strategica per il medio rurale dell’Estremadura.

Allo stesso modo, Juan José García ha indicato che la partecipazione della Consejería a questo certame mira a sostenere il settore e offrire informazioni dirette agli apicoltori sulle diverse misure di sostegno che la Junta de Extremadura ha messo in atto per affrontare le difficoltà derivanti dall’aumento dei costi di produzione, con particolare incidenza sull’aumento del prezzo del carburante.

Per concludere, ha ribadito l’impegno della Junta de Extremadura verso il settore apistico e ha sottolineato la necessità di mantenere il sostegno ai professionisti che promuovono lo sviluppo economico, contribuiscono alla protezione dell’ambiente naturale e aiutano a mantenere la popolazione sul territorio.