Il ciclo di incontri 'Conversazioni con Cayetana' ha fatto tappa questo sabato a Teruel. La deputata del Partito Popolare e numero due nella lista al Congresso per Madrid ha animato un atto di pre-campagna nella capitale aragonese, dove ha difeso l’onestà, la responsabilità e l’esemplarità come assi di base della vita politica, chiamando a "la rivoluzione della decenza" per recuperare il pubblico e avanzare nella ricostruzione nazionale.
Si tratta di uno degli incontri aperti al pubblico che la deputata e portavoce aggiunta del Partito Popolare al Congresso, Cayetana Álvarez de Toledo, sta portando avanti, nei quali conversa con simpatizzanti, militanti e residenti sull’attualità politica della Spagna, sulla situazione delle istituzioni e sulla sua proposta di "rivoluzione della decenza" contro il governo di Pedro Sánchez.
Circa 400 persone hanno partecipato all’incontro, al quale hanno preso parte anche la presidente provinciale del Partito Popolare e candidata al Senato per le elezioni del 29 novembre, Emma Buj, e il capolista per Teruel al Congresso e sindaco di Calanda, Alberto Herrero.
Durante il suo intervento, Álvarez de Toledo ha sottolineato l’urgenza di restituire prestigio alle istituzioni. Ha fatto riferimento al comizio offerto il giorno precedente da Pedro Sánchez a Valencia, in cui è stato scandito il nome di Óscar Puente, "responsabile della morte di 115 persone", che ha denunciato. "Si comincia accordandosi con Bildu e si finisce applaudendo il responsabile della morte di 115 persone", si è lamentata.
"Rivoluzione della decenza" e recupero della fiducia
Uno dei cardini del suo messaggio è stata la difesa di ciò che chiama una "rivoluzione della decenza", un’iniziativa politica con la quale il PP cerca di rivendicare l’onestà, la moralità e l’esemplarità nello svolgimento delle cariche pubbliche.
"Bisogna recuperare il principio del merito, scegliere i migliori eliminando gli imbroglioni e i ciarlatani". La deputata ha puntato su una Spagna unita, libera e ottimista, e ha difeso il rafforzamento delle classi medie, l’impulso all’accesso alla casa e la creazione di nuove opportunità per i giovani. Allo stesso tempo, ha chiesto di preservare l’indipendenza delle istituzioni e rafforzare i meccanismi di rendicontazione dei responsabili politici.
"Qui si viene a lavorare, vogliamo giovani formati capaci di competere in tutto il mondo", ha sottolineato Álvarez de Toledo, che ha denunciato anche la situazione di abbandono che, a suo giudizio, oggi molti giovani subiscono.
"Ci si emancipa 15 anni più tardi rispetto al resto d'Europa", ha lamentato, sostenendo la necessità di mettere più terreno sul mercato per promuovere una nuova abitazione e renderla più economica, combattere l’occupazione illegale e abbassare le tasse per facilitare il futuro delle nuove generazioni.
In materia di abitazione, ha ricordato l’impegno di Feijóo di costruire un milione di abitazioni. Álvarez ha ironizzato con lo slogan del PSOE "non siamo tutti uguali". "Certo che non siamo tutti uguali, perché non abbiamo un familiare sfruttatore di meretrici, né andiamo in vacanza il giorno dopo che invadono il nostro paese", ha affermato, scatenando lunghi applausi da parte del pubblico.
Immigrazione, partecipazione cittadina e "Spagna svuotata"
Nella parte finale del suo discorso, Álvarez de Toledo ha affrontato la questione migratoria. "Certo che serve l’immigrazione, che deve venire a lavorare e a integrarsi in valori migliori di quelli da cui provengono non perché siano i nostri, ma perché sono quelli che permettono ai diversi di convivere in pace e libertà".
"La legge deve essere uguale per tutti coloro che entrano legalmente nel nostro paese", ha sentenziato. La deputata ha richiamato l’impegno civico e ha invitato i presenti a diventare "militanti della democrazia", sottolineando la rilevanza che attribuisce alla partecipazione attiva dei cittadini nella vita pubblica.
L’incontro non si è limitato alle questioni sollevate dal giornalista che ha condotto la conversazione. È stato aperto un turno di interventi con il pubblico, in cui sono state trattate alcune delle principali preoccupazioni sociali e politiche, tra cui la situazione di numerosi comuni della cosiddetta "Spagna svuotata".
Emma Buj, da parte sua, ha difeso l’opportunità di avviare una nuova fase politica in Spagna, basata sul rafforzamento istituzionale, la creazione di opportunità per i giovani e il recupero della fiducia dei cittadini nei loro rappresentanti.
La presidente provinciale del PP a Teruel è stata incaricata di inaugurare l’incontro, sottolineando il peso che avrà il prossimo appuntamento elettorale nel corso del paese.
La visita di Cayetana Álvarez de Toledo a Teruel si inserisce nell’agenda di pre-campagna del Partido Popular in Aragón. Il partito è riuscito a riunire un folto gruppo di simpatizzanti che ha riempito completamente i locali dell’ex Banco de España, oggi sede del CEFCA.