La CHA accusa il Governo di Aragón di mantenere senza fondi il Fondo Aragonese di Solidarietà Energetica

Il CHA rimprovera al Governo di Aragona di mantenere senza finanziamenti il Fondo Aragonese di Solidarietà Energetica nonostante il mandato espresso delle Corti.

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La segretaria generale di CHA e deputata nelle Corti d’Aragona, Verónica Villagrasa, ha criticato questo martedì che l’Esecutivo regionale continui a non assegnare risorse economiche al Fondo Aragonese di Solidarietà Energetica, previsto dalla Legge 5/2024, del 19 dicembre. Inoltre, ha sottolineato che non è stato neppure rispettato il mandato approvato dal Plenum delle Corti d’Aragona nei giorni 27 e 28 novembre 2025, attraverso una proposizione non legislativa.

In quella iniziativa, le Corti hanno chiesto al Governo presieduto da Azcón di avviare immediatamente detto fondo e di ripartire tra i comuni della parte rurale dell’Aragona gli importi riscossi durante il 2025. Analogamente, si sollecitava di svolgere tutte le gestioni giuridiche, tecniche, amministrative e normative necessarie per assicurare che i municipi disponessero di tali risorse nel 2026, a prescindere dal fatto che ci fossero o meno bilanci approvati.

Nonostante ciò, nella risposta parlamentare datata 29 ottobre 2026, firmata dal consigliere di Finanze, Interni e Amministrazione pubblica, Roberto Bermúdez de Castro, si ammette che "non esistono importi stanziati né eseguiti a carico del Fondo" e che, di conseguenza, non ci sono azioni finanziate né località beneficiarie.

Il responsabile delle Finanze sostiene questa mancanza di dotazione argomentando che il capitolo VII della norma, dove si disciplina il Fondo, è entrato in vigore il 1 gennaio 2026 e che, pertanto, durante il 2025 non c’era copertura legale per finanziarlo. Inoltre, sostiene che non spetta incorporare nel 2026 importi calcolati sulla base della riscossione del 2025, ritenendo che questa sia stata generata prima dell’entrata in vigore del Fondo stesso.

Tuttavia, questa lettura giuridica non annulla il mandato politico sostenuto dalle Corti d’Aragona, che precisamente esigeva di ripartire le entrate ottenute nel 2025 e di adottare tutte le decisioni necessarie affinché i municipi ricevessero il denaro nel 2026, anche in assenza di bilanci approvati.

"La risposta del consigliere evidenzia, dunque, che il Governo non ha dato attuazione all’accordo parlamentare né ha messo a disposizione dei municipi le risorse previste. Inoltre, lascia senza chiarire il motivo per cui non è stata utilizzata la riscossione del 2025 come riferimento per calcolare la dotazione, come stabilisce l’articolo 55 della Legge 5/2024", ha dichiarato Villagrasa.

"Il risultato è che, quasi un anno dopo il mandato delle Cortes e a mancare appena due mesi per concludere il 2026, il fondo continua a non avere un finanziamento effettivo, senza interventi finanziati e senza comuni beneficiari. I municipi del medio rurale continuano a non ricevere le risorse che le Cortes hanno chiesto che si distribuissero nel corso di quest'esercizio".

La portavoce aggiunta di CHA ha rimarcato che questo Fondo Aragonés de Solidaridad Energética è nato con l'obiettivo che i benefici economici generati dalla produzione di energie rinnovabili ricadano anche sul territorio aragonese, in particolare nei comuni rurali che ospitano gli impianti e ne sopportano gli impatti.

Infine, Villagrasa ha fatto sapere che il suo gruppo registrerà nuove iniziative nelle Cortes per chiedere spiegazioni al Governo de Aragón e reclamare che corregga, al fine di attivare quanto prima questo meccanismo di solidarietà energetica.