Il presidente del Senato, il 'popolare' Pedro Rollán, ha richiesto al Governo l'approvazione urgente di un nuovo quadro legale che renda possibile un' "azione espeditiva e immediata" per restituire alle persone che sono entrate "in modo illegale e irregolare" alcune settimane fa a Ceuta, un episodio che lui stesso ha descritto come "invasione".
Rollán si è espresso così in una conferenza stampa insieme al presidente di Ceuta, Juan Vivas, dopo aver visitato diversi punti della città autonoma dopo la recente crisi migratoria. Durante il suo intervento, ha ribadito la necessità di disporre di strumenti giuridici specifici che consentano di effettuare i rimpatri in questi scenari.
In questo senso, ha difeso che le Corti Generali "non hanno nulla di meglio da fare" che mettersi a elaborare senza indugi quel quadro normativo, che, secondo quanto ha dettagliato, deve essere "ampio, completo, garantista, solido e solvente" per poter articolare una reazione immediata ed efficace se si ripetono fatti simili a quelli vissuti a Ceuta, in modo che "la contundenza e la risposta siano assolute".
"Bisogna stabilire quel quadro regolatorio e normativo per agire di conseguenza, senza farci inganni nel solitario", ha enfatizzato il presidente del Senato, insistendo sul fatto che la normativa attuale risulta insufficiente per rispondere a situazioni di questo tipo.
Allo stesso tempo, ha chiesto all'Esecutivo centrale di rafforzare le risorse tecniche e umane "necessarie" per ripristinare al più presto la normalità a Ceuta e, in parallelo, comunicare all'opinione pubblica che la Spagna può garantire la sicurezza e l'integrità della città, "nel rispetto e nella collaborazione istituzionale" con il Marocco.
Vivas concorda e richiede strumenti legali
Su una linea molto simile si è espresso il presidente ceutino, Juan Vivas, che ha assicurato di non poter "comprendere" che in Spagna non esistano ancora meccanismi normativi adeguati per affrontare episodi come quello vissuto recentemente al confine.
"Non posso comprendere che se una parte del nostro territorio è invasa con l'ingresso di 80.000 persone, l'equivalente di tutta la sua popolazione, non ci sia un meccanismo legale che consenta un'azione espeditiva e immediata per il rimpatrio di queste persone che sono entrate in modo illegale e irregolare in questo territorio", ha sottolineato Vivas, facendo riferimento all'entità della sfida che la città ha affrontato.
Inoltre, ha riferito a Rollán che la città autonoma sta attraversando in questo momento il periodo "più difficile" della sua storia recente, sottolineando la gravità della situazione e l'urgenza di attivare gli strumenti giuridici e i mezzi necessari per affrontarla.