La Policía Nacional ha arrestato a Palma un imprenditore del settore della ristorazione come presunto autore di un reato contro i diritti dei lavoratori. Secondo l'indagine, l'arrestato impiegava diverse persone in situazione amministrativa irregolare e imponeva loro turni di lavoro fino a 12 ore per uno stipendio mensile di circa 1.000 euro.
I lavoratori svolgevano a volte turni notturni, riposavano un giorno a settimana solo quando le circostanze dell'attività lo permettevano e hanno assicurato di non aver mai goduto di ferie. La Polizia sostiene che svolgevano la loro attività senza contratto di lavoro e al di fuori delle norme su orario, riposi, ferie e retribuzione.
Subivano turni di 12 ore e senza ferie
Le vittime hanno spiegato agli agenti che hanno accettato queste condizioni perché avevano bisogno di inviare denaro alle loro famiglie nei loro paesi d'origine. La loro situazione amministrativa ed economica sarebbe stata sfruttata, secondo l'indagine, per imporre loro condizioni lavorative particolarmente precarie.
Oltre a lavorare per un massimo di 12 ore al giorno, alcuni turni si prolungavano durante la notte. I dipendenti ricevevano a malapena circa 1.000 euro mensili e non potevano godere di riposi settimanali regolari né di ferie.
L'indagine condotta durante quest'estate ha permesso di localizzare tre lavoratori in situazione irregolare: due prestavano servizio nello stesso ristorante ispezionato l'anno precedente e un terzo lavorava in un altro stabilimento che l'imprenditore aveva aperto di recente.
L'imprenditore era già stato multato con 10.000 euro
Le indagini sono iniziate dopo un'ispezione di routine effettuata durante l'estate del 2025 dalla Brigata Provinciale per l'Immigrazione e le Frontiere. In quell'intervento, gli agenti hanno trovato una persona che lavorava nell'attività senza avere l'autorizzazione corrispondente.
Come conseguenza di quell'ispezione, l'Ispettorato del Lavoro e della Sicurezza Sociale ha imposto all'imprenditore una sanzione di 10.000 euro, secondo le informazioni fornite dalla Questura di Polizia delle Baleari.
Nonostante quella sanzione amministrativa, gli investigatori hanno verificato quest'estate che l'arrestato continuava a impiegare persone in situazione irregolare. La Polizia considera che le condizioni siano rimaste in violazione dei diritti riconosciuti dalla legislazione lavorativa.
Nonostante accettare le condizioni, il suo contratto era legale?
Articolo 34 dello Statuto dei Lavoratori stabilisce, come regola generale, che la giornata ordinaria non può superare le nove ore giornaliere, salvo che un contratto collettivo o un accordo tra l'azienda e i rappresentanti dei lavoratori stabilisca un'altra distribuzione. In ogni caso, tra la fine di una giornata e l'inizio della successiva devono trascorrere almeno 12 ore.
Da parte sua, l'articolo 38 dello Statuto dei Lavoratori riconosce un periodo annuale di ferie retribuite che non può essere inferiore a 30 giorni naturali. Questo riposo non può essere sostituito da un compenso economico mentre si mantiene il rapporto di lavoro.
L'articolo 311 del Codice Penale punisce coloro che, mediante inganno o abuso di una situazione di necessità, impongono condizioni che danneggiano, sopprimono o restringono i diritti dei lavoratori. Contempla anche i casi in cui si mantengono condizioni illegali dopo una richiesta o una sanzione amministrativa.
Il datore di lavoro è stato arrestato come presunto autore di un reato contro i diritti dei lavoratori. L'arresto non equivale a una condanna e spetterà ai tribunali determinare la sua eventuale responsabilità penale.