Aznar torna a Ceuta 24 anni dopo Perejil e in piena crisi con il Marocco

L'ex presidente del Governo José María Aznar viaggerà questo giovedì a Ceuta in un momento di massima tensione politica per la crisi iniziata il 30 luglio. La sua visita riporta inevitabilmente lo sguardo al 2002, quando presiedeva l'Esecutivo durante l'occupazione marocchina dell'isolotto di Perejil e ordinò l'operazione militare spagnola per recuperarlo.

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El expresidente del Gobierno José María Aznar durante la primera jornada del VII Foro Internacional Expansión, en el Parador de Alcalá de Henares, a 19 de mayo de 2025, en Alcalá de Henares, Madrid (España). Alejandro Martínez Vélez - Europa Press
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L'ex presidente del Governo José María Aznar visiterà Ceuta questo giovedì 27 agosto, quando la città autonoma continua ad affrontare le conseguenze della crisi di frontiera e migratoria iniziata alla fine di luglio. Il viaggio rimette di nuovo l'ex capo dell'Esecutivo di fronte a uno degli scenari che hanno segnato il suo rapporto con il Marocco durante i suoi otto anni a La Moncloa.

La visita avverrà 24 anni dopo la crisi dell'isolotto di Perejil, uno dei momenti di maggiore tensione tra Spagna e Marocco degli ultimi decenni. Aznar era presidente quando forze marocchine occuparono il piccolo isolotto nel luglio 2002 e la Spagna rispose sei giorni dopo con l'operazione Romeo-Sierra per riprendere il controllo.

Il contesto attuale è diverso e entrambi gli episodi non sono comparabili. Nel 2002 ci fu un'occupazione da parte di forze marocchine e un intervento militare spagnolo; la crisi di Ceuta del 2026 ha dimensioni migratorie, umanitarie, di frontiera, diplomatiche e di sicurezza. Il legame tra i due momenti risiede nella sensibilità delle relazioni con il Marocco e nel ruolo strategico dei territori spagnoli del nord Africa.

Aznar torna in uno degli scenari che hanno segnato il suo rapporto con il Marocco

La crisi di Perejil iniziò il 11 luglio 2002, quando un gruppo di forze marocchine sbarcò nell'isolotto, situato a poca distanza dalla costa del Marocco e vicino a Ceuta. Il Governo di Aznar chiese il loro ritiro mentre si susseguivano i contatti diplomatici per risolvere il conflitto.

Di fronte alla mancanza di accordo, la Spagna mise in moto durante la notte del 17 luglio l'operazione Romeo-Sierra. Forze spagnole recuperarono l'isolotto e arrestarono le forze marocchine che vi rimanevano. L'operazione si concluse senza vittime e i detenuti furono successivamente consegnati al Marocco.

La mediazione statunitense permise di ridurre la tensione e ripristinare la situazione precedente all'incidente. L'episodio, tuttavia, lasciò profondamente deteriorate delle relazioni ispano-marocchine che stavano già attraversando un periodo complicato durante gli ultimi anni del Governo di Aznar.

La crisi di Ceuta rimette il Marocco al centro del dibattito

Il viaggio si svolge ora quando la politica spagnola continua a concentrarsi sulle conseguenze degli eventi registrati a Ceuta nei giorni 30 e 31 di luglio. Il Governo ha rafforzato la sua risposta e la gestione di quanto accaduto è sotto intenso scrutinio politico e parlamentare.

La controversia è aumentata dopo che sono emerse versioni diverse all'interno dello stesso Esecutivo riguardo alle informazioni disponibili prima dell'ingresso massiccio. Margarita Robles ha difeso che i servizi di intelligence avevano svolto il loro lavoro e condiviso informazioni, mentre Fernando Grande-Marlaska ha negato di aver ricevuto un'allerta di Intelligence che anticipasse un episodio di tali caratteristiche.

La situazione ha anche provocato un'offensiva politica del PP contro il Governo. Alberto Núñez Feijóo ha utilizzato le contraddizioni tra i ministri per mettere in discussione la gestione dell'Esecutivo, mentre diverse figure istituzionali e dirigenti popolari hanno posto durante agosto la crisi di Ceuta al centro del loro discorso politico.

FAES aveva già accusato il Governo di "abbandonare" Ceuta e Melilla

La posizione di Aznar nei confronti della politica dell'Esecutivo verso il Marocco non parte nemmeno da zero. FAES, la fondazione presieduta dall'ex presidente, ha attaccato il Governo immediatamente dopo l'inizio della crisi e ha assicurato che Ceuta e Melilla erano state "letteralmente abbandonate".

La fondazione ha attribuito la situazione a quella che ha definito una politica "claudicante" e "servile" verso Rabat. Le accuse sono state formulate il 31 di luglio, appena un giorno dopo l'inizio degli eventi che hanno scatenato l'attuale crisi.

Il viaggio di giovedì si svolge, quindi, dopo settimane di critiche dall'ambiente politico di Aznar alla strategia seguita dall'Esecutivo. In attesa di conoscere il contenuto concreto della sua agenda, le sue dichiarazioni a Ceuta avranno un interesse particolare per il precedente di Perejil e per la sua posizione tradizionale riguardo alle relazioni con il Marocco.

Dalla mediazione degli USA a Perejil al suo avvicinamento al Marocco

Gli Stati Uniti hanno svolto un ruolo decisivo per chiudere la crisi di Perejil nel 2002. L'allora segretario di Stato, Colin Powell, ha mediato direttamente tra Spagna e Marocco fino a raggiungere un accordo per ripristinare la situazione precedente all'occupazione dell'isolotto.

Ventiquattro anni dopo, il contesto geopolitico è diverso. Washington mantiene un stretta alleanza strategica con Rabat e riconosce la sovranità marocchina sul Sahara Occidentale, sebbene questo sostegno non si estenda alle rivendicazioni del Marocco su Ceuta e Melilla.

Il contrasto è significativo: il paese che ha aiutato Madrid e Rabat a chiudere la crisi di Perejil mantiene oggi una posizione particolarmente favorevole al Marocco nel Sahara, senza che gli Stati Uniti abbiano messo in discussione la sovranità spagnola su Ceuta.

Da Perejil a Ceuta: due crisi che non sono equivalenti

Il parallelismo storico ha limiti importanti. La crisi di Perejil è stata un confronto territoriale tra Spagna e Marocco: forze marocchine hanno occupato l'isolotto e il Governo spagnolo ha risposto con un'operazione militare per ripristinare la situazione precedente.

La situazione attuale presenta caratteristiche diverse. Ceuta ha subito una crisi migratoria e umanitaria accompagnata da un importante dibattito sulla sicurezza, il controllo delle frontiere e l'operato del Marocco, ma non si è verificata un'occupazione militare comparabile a quella di Perejil.

Questa distinzione risulta essenziale per comprendere il significato politico della visita. Aznar torna a Ceuta come ex presidente, senza responsabilità istituzionale sulla gestione della crisi, ma con il precedente di aver guidato il Governo spagnolo durante uno dei confronti diplomatici più gravi con Rabat.