Collettivi memorialisti ricorrono al Difensore del Popolo per forzare la rimozione della Croce di Cáceres

Quindici associazioni memorialiste chiedono al Difensore del Popolo di agire per rimuovere la Croce di Cáceres e mettono in discussione la sua dichiarazione come Bene di Interesse Culturale.

3 minuti

fotonoticia 20260828143110 1920
Aggiungi DEMOCRAT su Google

Pubblicato

3 minuti

Una quindicina di associazioni memorialiste dell'Estremadura ha registrato questo venerdì un reclamo presso il Difensore del Popolo in cui richiedono l'"intervento urgente" di questo organismo affinché chiarisca se la dichiarazione di Bene di Interesse Culturale (BIC) promossa dalla Giunta possa bloccare l'esecuzione della risoluzione della Segreteria di Stato per la Memoria Democratica. Tale risoluzione ha incluso la Croce di Cáceres nel Catalogo di Simboli ed Elementi Contrari alla Memoria Democratica e ha ordinato la sua rimozione dallo spazio pubblico entro un termine di tre mesi.

Questo periodo si è concluso il 25 agosto scorso senza che il Comune di Cáceres abbia proceduto alla rimozione del monumento, motivo per cui le associazioni chiedono al Difensore del Popolo di determinare "se l'azione della Giunta dell'Estremadura comporta un uso inadeguato della figura di Bene di Interesse Culturale per eludere l'applicazione effettiva della Legge sulla Memoria Democratica".

I gruppi memorialisti qualificano come "particolarmente grave" il modo in cui la Giunta dell'Estremadura sta trattando il fascicolo per dichiarare BIC questo vestigio franchista, un processo "caratterizzato dalla polemica generata dall'incorporazione e utilizzo di lavori storiografici i cui autori hanno denunciato pubblicamente che le loro ricerche sono state impiegate per giustificare una dichiarazione patrimoniale contraria alle conclusioni dei loro stessi studi", come dettagliato in un comunicato stampa.

Di conseguenza, esigono le dimissioni della direttrice generale del Patrimonio Culturale e Documentale della Giunta dell'Estremadura, responsabile della procedura, "in quanto ritengono che questa procedura stia deteriorando la credibilità delle istituzioni culturali estreme e provocando una inutile conflittualità sociale e istituzionale".

Le associazioni ricordano che la Croce dei Caduti fu promossa dal Comune di Cáceres nel 1937 e inaugurata in piena Guerra Civile come monumento di omaggio ai combattenti franchisti, "incorporando originariamente slogan di esaltazione del regime e simbologia falangista". Inoltre, ricordano che il consiglio comunale approvò all'unanimità il 16 dicembre 2004, nel contesto di una ristrutturazione dell'ambiente, il suo trasferimento al cimitero municipale, un accordo che non è mai stato attuato.

Più di 3.600 sostegni e osservazioni contro il BIC

Le organizzazioni memorialiste mantengono attiva una campagna di raccolta firme "fino a ottenere il ritiro di questo vestigio franchista dallo spazio pubblico" e chiedono che venga rispettata in modo efficace la legislazione democratica vigente.

Fino ad oggi, più di 3.600 persone hanno sottoscritto questa richiesta, e le entità annunciano che presenteranno osservazioni contro il fascicolo di dichiarazione BIC promosso dalla Junta de Extremadura, "un'iniziativa legata all'accordo politico tra PP e Vox e che mira a garantire la permanenza di un monumento eretto per omaggiare i vincitori della Guerra Civile", segnalano nel comunicato.

"Riteniamo che, sebbene siano state successivamente modificate le iscrizioni e i simboli, la loro origine, finalità e significato storico continuano a essere legati all'esaltazione della dittatura franchista", aggiungono le associazioni firmatarie.

Allo stesso modo, esprimono il loro ringraziamento per i sostegni ricevuti, tra cui quello del Collettivo di artisti, scrittori e creatori di Cáceres, che si è schierato a favore del ritiro per l'impatto negativo che, a loro avviso, ha la persistenza di questi vestigi sull'immagine della città e sulla candidatura di Cáceres come Capitale Europea della Cultura nel 2031.

Le entità che sottoscrivono il reclamo presso il Difensore del Popolo sono ARMHEX, AMHD Tierra de Barros, Associazione delle Vittime del Franchismo di Valverde de Llerena, Gruppo per la Memoria Storica di Garciaz, Amececa, ARMH José González Barrero, Afamevva, Amecadec, Collettivo Memoria di Futuro di Alburquerque, Associazione per la Memoria Storica e la Dignità di Segura de León "Vidas Silenciadas", ARMHEx-Calera de León, AMHD-CS, Associazione Matilde Landa, Agrupazione di Familiari di Dispersi della Guerra Civile e del Franchismo di Feria e Associazione di Memoria Storica di Santa Amalia.