Compromís ha registrato questa settimana una denuncia dinanzi all'Agenzia di Prevenzione e Lotta contro la Frode e la Corruzione della Comunitat Valenciana (AVAF) contro il 'president' della Generalitat, Juanfran Pérez Llorca. Nel documento vengono incorporate informazioni giornalistiche sul presunto dossier "inviato alla direzione nazionale del PP" nel quale si dettagliano possibili irregolarità che riguarderebbero il capo del Consell e il suo circolo più vicino.
L'iniziativa, presentata lo scorso martedì dalla portavoce aggiunta di Compromís a Les Corts e candidata al Senato nelle elezioni del 29N, Isaura Navarro, espone "un insieme di gravi irregolarità che riguardano sia la sua fase come sindaco di Finestrat sia il suo attuale mandato alla guida del Consell", secondo quanto ha informato questo giovedì la coalizione valencianista.
Nella denuncia si chiede che si indaghino possibili conflitti di interessi, l'occultamento di patrimonio nella dichiarazione ufficiale dei beni, aggiudicazioni a persone dell'entourage indagate o condannate per corruzione, nonché presunti inadempimenti della normativa sulla trasparenza.
Il testo inviato all'AVAF si basa sul fatto che "Llorca potrebbe aver preso parte direttamente a decisioni urbanistiche che rivalutano in modo significativo il patrimonio familiare". Compromís punta il dito sulla riurbanizzazione dell'avenida Benidorm e sulla tramitazione del Piano Generale Strutturale di Finestrat, "firmato solo 28 giorni prima di assumere la carica di 'presidente'". In base ai calcoli della coalizione, "si stima che genererebbero plusvalenze stimate in centinaia di migliaia e fino a 4,1 milioni di euro a favore di società e proprietà familiari".
Parimenti, la formazione segnala una presunta occultazione "sistematica" di beni nella dichiarazione patrimoniale registrata a Les Corts, "dove Pérez Llorca dichiara di non possedere immobili e valuta le sue partecipazioni societarie in meno di 100.000 euro, mentre le imprese familiari gestiscono attivi superiori a 4,3 milioni di euro".
Tra i fatti portati a conoscenza di Antifraude figura che la residenza abituale di Llorca a Finestrat si trova in un edificio con piscina e altri elementi eseguiti "in modo irregolare su terreno rustico non urbanizzabile protetto".
Compromís reclama anche che si chiariscano le aggiudicazioni di "contratti municipali a imprese collegate a indagati per corruzione; in concreto, un contratto di 190.000 euro per la fornitura di carburante a Zarcar SL, impresa di un imprenditore accusato nel caso Erial e unica offerente, e un contratto di consulenza giuridica di 192.000 euro, nel 2024, allo studio di David Serra, ex deputato condannato nel caso Gürtel". La coalizione sottolinea che questo stesso studio legale "difende le imprese alberghiere della famiglia del 'president' in una controversia commerciale".
Inoltre, la denuncia avverte che il portale della trasparenza della Generalitat non riporta il costo dei viaggi del 'president' né le sue spese di cassa fissa, nonostante la Legge sulla Trasparenza e il Buon Governo della Comunitat Valenciana obblighi a pubblicare tali informazioni.
"URBANISTICA SU MISURA" e richiesta di indagine
"Denunciamo che Pérez Llorca governa applicando un'urbanistica progettata su misura degli interessi familiari, con un patrimonio non dichiarato e aggiudicazioni di contratti a persone del suo entourage. Inoltre, occulta le sue spese di cassa fissa violando la legge. Bisogna porre un freno a questo governo opaco, negligente e corrotto. I valenciani e le valenciane non meritano un 'president' così, al quale dal suo stesso partito fanno dossier denunciando la sua gestione irregolare e pericolosa", afferma la portavoce aggiunta di Compromís.
Di conseguenza, i valencianisti chiedono alla AVAF di aprire un procedimento di indagine e di richiedere al Comune di Finestrat i fascicoli relativi all'avenida Benidorm, al Piano Generale Strutturale, ai contratti segnalati e alla disciplina urbanistica dell'abitazione del 'president'.
Chiedono anche che si raccolga la collaborazione dell'Ufficio di Controllo dei Conflitti di Interessi e di Les Corts, e che il Registro della Proprietà certifichi la titolarità dei fondi interessati: "Crediamo che vi siano indizi di conflitto di interessi, infrazioni molto gravi in materia di trasparenza e omissione deliberata nella dichiarazione dei beni che l'Agenzia deve indagare e, se del caso, trasmettere gli atti alla Fiscalía".