L'incendio boschivo dichiarato mercoledì scorso a Orés (Zaragoza) continua ad avanzare senza controllo e ha già raggiunto una stima provvisoria di 14.000 ettari bruciati, estendendosi lungo un perimetro di circa 60 chilometri.
L'evoluzione del fuoco rimane molto complicata a causa della combinazione di forti raffiche di vento, una orografia molto accidentata e l'esistenza di molteplici zone boschive e agricole, fattori che stanno enormemente ostacolando il lavoro delle squadre di estinzione.
Luesia evita che le fiamme entrino nel centro urbano
La principale preoccupazione durante il pomeriggio era la località di Luesia, dove l'incendio è arrivato a minacciare direttamente il centro urbano.
Infine, i mezzi di estinzione sono riusciti a proteggere il comune e a evitare che le fiamme raggiungessero le abitazioni, anche se l'operativo continua dispiegato per prevenire possibili riattivazioni del fuoco.
Per rafforzare la difesa della zona, i Vigili del Fuoco della Diputazione Provinciale di Huesca hanno inviato un dispositivo composto da 13 unità, due autobotti, un veicolo cisterna e vari veicoli di comando per collaborare nella protezione del comune, delle fattorie e delle aziende agricole.
Un vento "assolutamente folle" complica l'operativo
Il consigliere delle Finanze, Interno e Amministrazione Pubblica dell'Aragona, Roberto Bermúdez de Castro, ha riconosciuto l'enorme complessità dell'incendio dopo la riunione del Centro di Coordinazione Operativa Integrata (CECOPI).
"Ci troviamo di fronte all'incendio più complesso che ha avuto la nostra Comunità Autonoma negli ultimi anni", ha affermato.
Il responsabile autonomico ha spiegato che il principale nemico delle squadre di estinzione è un vento "assolutamente folle", con cambiamenti costanti di direzione che stanno provocando nuove riproduzioni del fuoco e ostacolando qualsiasi tentativo di stabilizzare il perimetro.
Aragona mantiene il livello massimo del piano di emergenza
Il Governo dell'Aragona mantiene attivata la Situazione Operativa 2 Livello 2 del Piano Speciale di Protezione Civile per Incendi Boschivi (PROCINFO).
Secondo l'ultimo bilancio ufficiale, l'incendio presenta diversi fronti attivi, con particolare preoccupazione nei settori 3, 5 e 6, dove continuano a registrarsi riattivazioni del fuoco.
Le autorità insistono sul fatto che l'evoluzione dipenderà in gran parte dal comportamento del vento nelle prossime ore.
Altri incendi preoccupano in Spagna
Mentre l'Aragona concentra l'incendio più grave del paese, altri grandi incendi continuano ad essere attivi.
In Guadalajara, l'incendio boschivo di La Mierla ha costretto a evacuare altri quattro comuni, portando a dieci le località evacuate e lasciando già più di 2.000 ettari bruciati.
In parallelo, un incendio dichiarato a Árchez (Málaga) ha costretto a confinare il comune di Cómpeta, dove risiedono circa 4.000 persone, come misura preventiva di fronte all'evoluzione delle fiamme.