La Esquerra Independentista dettaglia i suoi atti della Diada in difesa di una catalanità diversa

La Esquerra Independentista presenta i suoi atti della Diada dell'11 settembre, con mobilitazioni in diverse città e difesa di una catalanità diversa.

2 minuti

fotonoticia 20260902132301 1920
Aggiungi DEMOCRAT su Google

Pubblicato

2 minuti

La Esquerra Independentista, integrata dalla CUP, dal Sindicat d'Estudiants dels Països Catalans (SEPC), Arran, COS, Endavant e Alerta Solidària, ha reso noto il programma degli eventi previsti per la Diada del prossimo 11 settembre in Catalogna. Sotto lo slogan 'Per una terra lliure', il blocco politico e sociale rivendicherà una catalanità "popolare, diversa, antirazzista e femminista".

L'annuncio è stato fatto questo mercoledì al Fossar de les Moreres di Barcellona, in una conferenza stampa guidata dal segretario generale della CUP, Non Casadevall, accompagnato dalla portavoce del SEPC, Tania Ros, e dal portavoce di COS Educació, Dani Marcos.

Casadevall ha sottolineato che la Catalogna è "un popolo con una storia di resistenza che non inizia oggi" e ha insistito sul fatto che la sinistra indipendentista non risponde a una congiuntura passeggera, ma fa parte di una tradizione politica di lotta radicata nel tempo.

Inoltre, ha avvertito dell'avanzata dell'estrema destra e ha denunciato che, secondo lui, intende utilizzare la catalanità come strumento di frattura sociale ed esclusione. "Lo diremo molto chiaro, non cederemo nemmeno un palmo di terra", ha affermato.

MOBILITAZIONI

La Esquerra Independentista ha reso pubblica la convocazione di mobilitazioni per la Diada in diverse località: Barcellona, Girona, Lleida e Reus (Tarragona).

A Barcellona, gli eventi inizieranno alle 10.00 con un omaggio a Gustau Muñoz nella strada di Ferran. Nel pomeriggio, alle 17.30, è prevista una manifestazione seguita da un atto politico nella piazza Commercial.

A Girona, la marcia è convocata per le 13.00 nella piazza dels Jurats; a Lleida, alle 11.00 nel Convento del Roser; e a Reus, alle 19.00 nel Mercat Central.

"UN PAESE DOVE NESSUNO È DI TROPPO"

Ros ha spiegato che questo 11 settembre vogliono mettere al centro l'idea di "un paese dove nessuno è di troppo" e che si costruisce dal basso, con la difesa dell'antirazzismo, del femminismo e della lingua catalana, e ha fatto un appello a concretizzare questa forza collettiva nelle mobilitazioni.

"Invitiamo tutti a scendere in strada con noi, perché ricordiamo la nostra storia per continuare, perché di fronte a coloro che vogliono un popolo diviso, noi costruiamo un solo popolo", ha sostenuto.

Marcos, da parte sua, ha sottolineato che "questo conflitto non riguarda solo una questione nazionale, ma anche sociale", qualcosa che, ha detto, si manifesta nella lotta per il diritto alla casa, nella difesa della lingua, nelle rivendicazioni lavorative e nelle mobilitazioni della comunità educativa.

In questa linea, ha ricordato che l'8 settembre si svolgeranno nuovamente proteste nel campo educativo e ha insistito sul fatto che non sono mere rivendicazioni settoriali, ma espressioni "di un popolo che si organizza". Per questo, ha difeso che non vogliono una Diada incentrata sulla nostalgia, ma nel collegare la memoria storica con le lotte attuali.