La Spagna affronta questo sabato una giornata critica per gli incendi boschivi attivi, con particolare preoccupazione nella Comunità di Madrid e nella provincia di Ávila.
Il grande incendio della Sierra Oeste de Madrid continua attivo dopo una notte di lavoro intenso. La diminuzione delle temperature, la minore intensità del vento e l'aumento dell'umidità hanno offerto una finestra di opportunità ai team di estinzione, ma il fuoco continua a non essere sotto controllo.
L'emergenza colpisce un'ampia zona dell'ovest madrileno e del sud di Ávila. L'evoluzione nelle prossime ore dipenderà dal vento, dalla visibilità per i mezzi aerei e dalla capacità dei team terrestri di consolidare le linee di difesa aperte durante la notte.
Quali incendi rimangono attivi questo 25 luglio
La situazione più grave continua a essere localizzata nella Sierra Oeste de Madrid.
L'incendio colpisce un ampio territorio compreso tra San Martín de Valdeiglesias, Pelayos de la Presa, Villa del Prado, Aldea del Fresno, Robledo de Chavela, Navalagamella, Zarzalejo e altri comuni dell'ovest della regione.
La Comunità di Madrid mantiene attivi i dispositivi di emergenza, le restrizioni di accesso e le misure di protezione per la popolazione. Il fuoco continua a essere fuori controllo e la sua evoluzione dipenderà specialmente dai cambiamenti di vento previsti durante la giornata.
In Ávila, i team lavorano sull'incendio di Burgohondo, con particolare attenzione ai settori più vicini a zone abitate e alla possibile connessione con aree colpite a Madrid.
In Guadalajara, l'incendio di La Mierla era entrato in fase di stabilizzazione dopo aver superato le 32.000 ettari colpiti. Il miglioramento non elimina il rischio: un perimetro così ampio richiede vigilanza costante di fronte a possibili riproduzioni.
Madrid e Ávila, sotto emergenza nazionale
Il Governo mantiene dichiarata l'emergenza di interesse nazionale nella Comunità di Madrid e nella provincia di Ávila.
La misura consente al Ministero dell'Interno di coordinare le risorse statali, autonome e locali dispiegate nella zona. Rafforza anche il ruolo della Unità Militare di Emergenza, che lavora insieme ai vigili del fuoco autonomici, brigate forestali, Guardia Civile, Protezione Civile, servizi sanitari e mezzi aerei.
Più di 60.000 persone sono state colpite da evacuazioni o confinamenti tra Madrid e Ávila. La priorità rimane proteggere i nuclei urbani, evitare che il fuoco raggiunga nuove popolazioni e mantenere aperte le vie sicure per le squadre di emergenza.
Strade chiuse e mobilità molto limitata
Gli incendi hanno costretto a chiudere o restringere numerose strade nelle zone colpite. A Madrid, le chiusure si concentrano nella Sierra Oeste, con impatti su strade come la M-501, M-510, M-512, M-540, M-541, M-531, M-539, M-533 e M-521, tra le altre. Ad Ávila, le restrizioni riguardano strade vicine a Burgohondo, El Tiemblo, Cebreros e altri comuni circostanti.
Le autorità insistono nel evitare spostamenti verso le zone colpite. Un veicolo privato su una strada secondaria può bloccare il passaggio di autobotti, ambulanze, macchinari pesanti o convogli di evacuazione.
Come funziona la mappa degli incendi della NASA
La mappa utilizza rilevamenti del sistema FIRMS, acronimo di Fire Information for Resource Management System, gestito dalla NASA.
FIRMS raccoglie osservazioni dagli strumenti MODIS e VIIRS, installati su vari satelliti. Questi sensori identificano anomalie termiche e distribuiscono i dati quasi in tempo reale, normalmente poco dopo ogni passaggio orbitale.
I sensori VIIRS offrono rilevamenti con una risoluzione approssimativa di 375 metri. Questo consente di localizzare con una certa precisione aree in cui esiste una fonte intensa di calore, anche se non delimita da solo il perimetro reale di un incendio.
Ogni punto può includere informazioni sull'ora di rilevamento, il livello di fiducia e la potenza radiativa del fuoco, nota come FRP. Un FRP elevato indica una maggiore quantità di energia emessa nel momento in cui il satellite ha effettuato l'osservazione.
Cosa significano i punti della mappa
I punti della mappa rappresentano rilevamenti termici, non incendi confermati.
Un gruppo numeroso di punti vicini tra loro e ripetuti in passaggi diversi tende a indicare un'attività di fuoco significativa. Al contrario, un rilevamento isolato può provenire da una combustione controllata, un'industria, una centrale energetica o qualsiasi altra fonte di calore intenso.
La mappa serve per osservare tendenze, localizzare attività recenti e verificare se un'area continua a emettere calore. Non deve essere utilizzata per decidere un'evacuazione, tornare a un'abitazione o accedere a un'area colpita.
Per conoscere lo stato ufficiale di un incendio bisogna consultare il 112 regionale, Protezione Civile, la DGT e le autorità responsabili dell'operazione.
Differenze tra FIRMS ed EFFIS Copernicus
FIRMS ed EFFIS offrono dati correlati, ma non sono la stessa cosa.
FIRMS mostra principalmente punti di calore rilevati dai satelliti della NASA. È particolarmente utile per localizzare attività termica recente e verificare se un incendio continua a emettere energia.
EFFIS, il Sistema Europeo di Informazione sugli Incendi Forestali di Copernicus, combina dati satellitari e modelli europei per mostrare incendi attivi, aree bruciate, perimetri stimati e livelli di rischio.
I punti termici possono apparire prima che esista un perimetro consolidato. I perimetri, invece, offrono una stima più utile della superficie interessata, anche se possono richiedere più tempo per essere aggiornati.
Come verificare se c'è un incendio vicino al tuo comune
Per conoscere la situazione reale di una località è opportuno consultare diverse fonti. EFFIS-Copernicus consente di localizzare incendi e perimetri stimati. NASA FIRMS mostra le rilevazioni termiche più recenti. I servizi regionali del 112 informano su evacuazioni, confinamenti e evoluzione ufficiale.
La DGT pubblica le strade chiuse o interessate. AEMET mostra il livello giornaliero di pericolo di incendi. Protezione Civile centralizza avvisi e raccomandazioni quando l'emergenza interessa più comunità.
La presenza di un punto sulla mappa non significa da sola che ci sia un pericolo immediato per una popolazione. Né l'assenza momentanea di punti garantisce che un incendio sia estinto: possono esserci fumi, braci o attività non rilevate durante l'ultimo passaggio del satellite.
Un incendio attivo continua a propagarsi e non ha ancora fermato il suo avanzamento. Si considera stabilizzato quando evolve all'interno delle linee di controllo stabilite e non presenta una crescita libera, anche se può continuare ad avere fiamme e riprodursi.
Un incendio è controllato quando tutto il suo perimetro è circondato da linee di difesa e non ci si aspetta più che continui a espandersi. La dichiarazione di estinto arriva solo quando non ci sono più materiali in combustione né esiste rischio di riproduzione. Per questo un incendio può rimanere stabilizzato o controllato per diversi giorni prima di essere considerato completamente spento.
Cosa fare se un incendio si avvicina alla tua abitazione
La prima regola è seguire sempre gli ordini del 112 e di Protezione Civile.
Non si deve andare a osservare il fuoco né circolare per strade vicine. I veicoli privati possono bloccare il passaggio dei mezzi di emergenza e mettere a rischio i loro occupanti.
Di fronte a un ordine di confinamento, bisogna entrare nell'edificio, chiudere porte e finestre, spegnere apparecchi che introducono aria esterna e rimanere informati tramite canali ufficiali.
Di fronte a un evacuazione, è consigliabile portare documentazione, medicinali, telefono, caricabatterie, acqua e gli oggetti di base indicati dalle autorità. Non si deve ritardare l'uscita per raccogliere effetti personali.
In caso di pericolo immediato, bisogna chiamare il 112 e allontanarsi nella direzione opposta al fumo e all'avanzata delle fiamme.
Un sabato in attesa del vento
La giornata di questo 25 luglio è condizionata dalla meteorologia. Il miglioramento notturno ha permesso di lavorare con più margine in alcuni fronti, ma il rischio rimane alto. Se le temperature aumentano, l'umidità diminuisce o cambia il vento, possono verificarsi riattivazioni e nuovi avanzamenti del fuoco.
La mappa degli incendi aiuta a visualizzare dove si concentra l'attività termica. La decisione importante, tuttavia, spetta ai team di emergenza sul campo.
A Madrid e Ávila, la priorità rimane la stessa: proteggere la popolazione, garantire i centri urbani e guadagnare tempo fino a quando l'incendio smetterà di avanzare.