Robo del Tesoro de Villena: cosa si sa dell'assalto e perché il bottino è invendibile

I rapinatori avrebbero avuto accesso al Museo di Villena dopo aver forzato una finestra laterale. L'indagine cerca di determinare se un falso allarme registrato poco prima nel palazzetto dello sport comunale sia stato utilizzato per allontanare le pattuglie dalla zona.

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EuropaPress 6221979 trabajos arqueologia yacimiento fenicio cerro villar 19 septiembre 2024
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Il Tesoro di Villena è stato rubato durante la notte di giovedì 27 agosto dal Museo di Villena (MUVI), dove erano esposte le sue pezze originali. Il complesso, scoperto nel 1963 e composto da 66 oggetti d'oro, argento, ferro e ambra, costituisce uno dei ritrovamenti archeologici più importanti dell'Età del Bronzo in Europa. Tuttavia, sembra che siano 59 il numero di pezzi storici rubati. 

Secondo quanto anticipato da Cadena SER, gli autori sono entrati nell'edificio da uno dei suoi lati dopo aver forzato una finestra e hanno sottratto i pezzi con rapidità. L'indagine contempla inoltre se un falso allarme registrato pochi minuti prima nel palazzetto dello sport comunale possa essere stato utilizzato come distrazione per deviare le pattuglie di polizia.

La Polizia Locale e la Guardia Civil hanno cordonato la zona e lavorano per ricostruire quanto accaduto. Per il momento, non è stata comunicata ufficialmente l'identità dei responsabili né sono state annunciate arresti, mentre continua aperta l'indagine per localizzare i pezzi e chiarire come si sia svolto l'assalto.

Il museo esponeva i pezzi originali dal 2024

Il furto colpisce i pezzi autentici del Tesoro di Villena. Il nuovo MUVI ha aperto le sue porte a maggio del 2024 e il Comune ha annunciato allora che l'esposizione definitiva avrebbe incorporato gli originali del complesso, dopo che durante la fase precedente all'inaugurazione erano state mostrate repliche.

La presenza degli originali ha trasformato la sala dedicata al Tesoro in una delle principali attrazioni del museo. Lo stesso MUVI equipara l'importanza archeologica del complesso a quella dei tesori reali di Micene, mentre le informazioni turistiche ufficiali di Villena lo definiscono come il tesoro preistorico più importante d'Europa.

Proprio due giorni prima del furto, Villena aveva commemorato i 30 anni dalla morte di José María Soler, l'archeologo e ricercatore che scoprì il Tesoro e la cui carriera è stata strettamente legata alla conservazione del patrimonio archeologico della località.

Che cos'è il Tesoro di Villena e perché ha tanto valore

Il Tesoro di Villena è stato scoperto da José María Soler il 1 dicembre 1963. Si tratta di un insieme di 66 pezzi che è rimasto nascosto per circa 3.000 anni e che costituisce un riferimento fondamentale per la conoscenza dell'oreficeria preistorica della penisola iberica.

Tra i suoi oggetti figurano ciotole, bracciali e pezzi ornamentali d'oro, oltre a tre bottiglie d'argento, un bracciale di ferro, un elemento decorativo in ferro decorato con oro e un bottone di ambra e oro. In totale, contiene circa dieci chilogrammi d'oro.

La sua rilevanza non dipende unicamente dalla quantità di metallo prezioso. Il valore archeologico e storico del Tesoro di Villena è eccezionale per la sua antichità, composizione e stato di conservazione, in modo che la sua perdita non può essere misurata semplicemente mediante una valutazione economica.

La ricerca cerca ora di recuperare i 66 pezzi

Le forze di sicurezza mantengono aperta l'indagine per identificare gli autori e recuperare il patrimonio sottratto. Una delle questioni che dovranno essere chiarite è come è stata organizzata l'assalto e se l'incidente registrato in precedenza nel palazzetto dello sport fosse realmente collegato al furto.

Dovrà anche essere determinato il destino previsto per dei pezzi straordinariamente riconoscibili e documentati. Per ora, le informazioni pubblicate indicano che si stanno indagando diverse ipotesi sulla pianificazione e l'autoria del furto, ma non esiste una conferma ufficiale che permetta di attribuirlo a una banda specializzata né di affermare che risponda a un incarico di un collezionista privato.

La priorità immediata è localizzare il complesso e evitare che i pezzi scompaiano dal circuito conosciuto. Il furto comporta la sottrazione di uno dei principali simboli culturali di Villena e di un patrimonio archeologico la cui importanza trascende ampiamente l'ambito locale.