I semafori cambiano il 1 ottobre: la combinazione di luci che scompare

La nuova norma impedisce, come regola generale, che coincidano l'ambra intermittente per i veicoli e il verde per i pedoni nei passaggi regolati da semaforo.

4 minuti

EuropaPress 7052822 ayuntamiento madrid pone marcha nuevo paso peatonal inteligente mejorar
Aggiungi DEMOCRAT su Google

Pubblicato

Ultimo aggiornamento

4 minuti

I semafori incorporeranno un cambiamento importante a partire dal prossimo 1 ottobre 2026. Da quella data, nei passaggi pedonali regolati da semaforo non potrà coincidere, come norma generale, la luce gialla intermittente per i veicoli con la luce verde non intermittente per i pedoni.

La modifica è riportata nel Regio Decreto 518/2026, del 24 giugno, che modifica il Regolamento Generale della Circolazione, ed è stata spiegata anche dalla Direzione Generale del Traffico (DGT). La riforma è orientata a rafforzare la protezione degli utenti vulnerabili della strada, specialmente negli ambienti urbani.

Il cambiamento non comporta la scomparsa dell'ambra intermittente dei semafori spagnoli. Ciò che modifica la normativa è una combinazione concreta di segnali nei passaggi pedonali, evitando in linea generale che il veicolo riceva un segnale giallo intermittente mentre il pedone ha simultaneamente luce verde.

Cosa cambia nei semafori dal 1 ottobre

Il Regolamento Generale della Circolazione stabilisce che una luce gialla intermittente obbliga i conducenti a prestare particolare attenzione e, quando necessario, a dare la precedenza. Inoltre, quel segnale non esime dal rispettare altri segnali che obbligano a fermarsi.

La nuova formulazione aggiunge una regola specifica per i passaggi pedonali con semaforo riservato: l'ambra intermittente per i veicoli non potrà coincidere, come norma generale, con il verde non intermittente per i pedoni.

Il BOE stabilisce inoltre che la luce gialla intermittente per i veicoli deve essere preceduta da una luce rossa non intermittente in questi casi.

L'ambra intermittente non scompare

La riforma non elimina il segnale giallo intermittente del Regolamento Generale della Circolazione. I conducenti potranno continuare a trovarlo in quei luoghi e situazioni in cui viene utilizzato secondo la normativa.

Perciò, non sarebbe corretto affermare che da ottobre scompare l'ambra intermittente dei semafori. La modifica riguarda specificamente la sua coincidenza con il verde pedonale nei passaggi pedonali regolati da semaforo.

La stessa norma utilizza l'espressione "come norma generale", per cui il cambiamento deve essere spiegato con quel nuance e non come un divieto assoluto dell'uso di questo segnale.

Cosa significa una luce gialla intermittente

Il Regolamento Generale della Circolazione mantiene che una luce gialla intermittente, o due luci gialle alternativamente intermittenti, obbliga i conducenti a prestare particolare attenzione e, se del caso, a dare la precedenza.

Lascia anche chiaro che incontrare questo segnale non libera il conducente dal rispetto di altri segnali che possono obbligarlo a fermarsi.

La modifica che entra in vigore a ottobre cerca di ridurre situazioni in cui un segnale destinato ai veicoli coincide con un altro segnale favorevole al passaggio dei pedoni.

Perché cambia questa combinazione di luci

La riforma del Regolamento Generale della Circolazione ha come uno dei suoi obiettivi principali migliorare la protezione degli utenti vulnerabili della strada. All'interno di questo concetto si includono pedoni, ciclisti, conducenti di veicoli di mobilità personale e utenti di motociclette e ciclomotori.

La DGT spiega che l'aggiornamento del regolamento intende adattare le norme di circolazione a un modello di mobilità che dà maggiore protagonismo alle persone e agli ambienti urbani.

All'interno di queste modifiche si trova precisamente la nuova regolamentazione dei semafori nei passaggi pedonali, insieme ad altre misure specifiche di mobilità urbana.

Quando entra in vigore il cambiamento dei semafori

Il Regio Decreto 518/2026 entrerà in vigore il 1 ottobre 2026, come stabilisce espressamente la sua disposizione finale terza.

La DGT conferma la stessa data per l'entrata in vigore generale della riforma. Alcuni obblighi concreti inclusi nella norma hanno scadenze diverse, ma la modifica relativa ai semafori non figura tra le eccezioni rinviate.

Pertanto, la nuova regola sulla coincidenza del giallo intermittente per i veicoli e il verde per i pedoni inizierà ad applicarsi dal 1 ottobre.

Altri cambiamenti del nuovo Regolamento Generale della Circolazione

La modifica non si limita ai semafori. Il nuovo regolamento incorpora per la prima volta una definizione specifica di "utente vulnerabile della strada" e stabilisce nuove norme destinate a rafforzare la protezione di pedoni, ciclisti, motociclisti e utenti di veicoli di mobilità personale.

Si riconosce anche giuridicamente il concetto di percorso o strada scolastica sicura, definito come un insieme di vie attrezzate dall'autorità competente per favorire che i minori possano spostarsi verso i loro centri educativi camminando, con i mezzi pubblici o tramite mezzi di mobilità non motorizzati.

La riforma regola anche aspetti specifici della circolazione urbana e il parcheggio di determinati veicoli, all'interno di un aggiornamento più ampio del Regolamento Generale della Circolazione.

La combinazione che cambia da ottobre

La novità può essere riassunta in modo semplice: fino ad ora esistono passi regolati in cui i veicoli possono trovarsi una luce gialla intermittente mentre i pedoni hanno luce verde.

Dal 1 ottobre, quella coincidenza non potrà verificarsi come norma generale nei passi per pedoni con semaforo riservato.

I colori abituali dei semafori non scompaiono. Ciò che cambia è il modo in cui possono combinarsi determinate segnalazioni destinate a veicoli e pedoni.