L’Assemblea respinge la richiesta affinché la Comunità applichi i decreti per l’abitazione dopo lo sfratto di Maricarmen

L’Assemblea di Madrid respinge una proposta del PSOE per applicare i decreti statali sulla casa e rafforzare l’edilizia pubblica e gli aiuti per l’affitto.

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L'Assemblea di Madrid ha votato contro l'ingiunzione di invitare il Governo regionale a implementare i reali decreti in materia di alloggi approvati dal Governo di Spagna dopo lo sfratto di Maricarmen Abascal.

L'iniziativa, una Proposición No de Ley promossa dal PSOE, proponeva inoltre di riservare stanziamenti specifici nei Presupuestos del 2027 con l'obiettivo di ampliare il parco pubblico di alloggi, rafforzare gli aiuti all'affitto e avviare misure di prevenzione degli sfratti.

Il testo socialista includeva anche una riforma fiscale nell'ambito dell'abitazione: proponeva di elevare dal 2% al 6% l'Impuesto sobre Transmisiones Patrimoniales (ITP) per gli acquisti di immobili effettuati da società immobiliari che attualmente beneficiano di un'aliquota ridotta, fissare aliquote tra il 10% e il 20% per determinate operazioni di grandi detentori o acquisizioni di molteplici abitazioni, e stabilire un'aliquota ridotta del 3% per coloro che acquistano la loro prima abitazione abituale, a condizione che soddisfino determinati requisiti.

L'onorevole del PSOE Fernando Fernández è stato incaricato di difendere la proposta, chiedendo all'Esecutivo regionale di utilizzare tutte le sue competenze per "risolvere un problema che sta espellendo migliaia di madrileni dai loro quartieri".

Nell'intervento, Fernández Lara ha rimproverato al Governo regionale che "per il PP c'è sempre spazio fiscale quando si tratta di avvantaggiare chi ha di più, ma non sembra mai esserci quando si tratta di aiutare chi ha bisogno di un alloggio".

Di fronte alla politica fiscale dell'Esecutivo di Madrid, il parlamentare socialista ha valorizzato le misure contenute nel reale decreto statale, che prevede "incentivi nell'IRPF per determinati affitti accessibili, detrazioni per gli inquilini, misure fiscali e azioni per favorire la riabilitazione di abitazioni destinate all'affitto abituale". A suo giudizio, "dimostra che la fiscalità può e deve essere utilizzata per orientare il mercato immobiliare verso l'interesse generale".

Dal PP, l'onorevole Paula de las Heras ha difeso l'operato del Governo regionale e ha assicurato che nella Comunità di Madrid già stanno "costruendo, generando offerta e mobilitando terreno" nei 179 comuni, evitando il "partitismo" e di fronte a un Governo centrale che, secondo quanto ha detto, in otto anni "non ha fatto assolutamente nulla per l'abitazione".

De las Heras ha sostenuto che, nonostante il fatto di “promettere” di facilitare l’accesso all’abitazione, l’Esecutivo centrale non ha fornito soluzioni reali, mentre “i giovani continuano a non emanciparsi e le famiglie continuano a pagare un sacco di soldi”. “Onorevoli del PSOE, a questo punto, quando troveranno la soluzione, noi giovani non staremmo più cercando casa, staremmo cercando una casa di riposo”, ha ironizzato, attaccando inoltre il “buonismo” che attribuisce ai socialisti in questa materia.

Más Madrid rivendica il decreto e Vox lo respinge

Per Más Madrid è intervenuto Jorge Moruno, che ha rivendicato che il dibattito sulla casa stia spostandosi verso impostazioni che si sono andate “mettendo sul tavolo” a partire dalla sua formazione, come l’introduzione di una maggiore progressività fiscale nel settore o l’applicazione di misure di disincentivo all’accumulo di abitazioni da parte dei grandi proprietari.

Moruno ha colto l’occasione per sottolineare l’importanza di prolungare la durata dei contratti di locazione, ritenendo che apportino più “sicurezza e stabilità” residenziale e riducano la “rotazione involontaria” degli inquilini. Come ha spiegato, ciò contribuirebbe a contenere gli aumenti dei prezzi, dato che “i grandi balzi avvengono alla fine del contratto”.

Da parte sua, la deputata di Vox Beatriz Tejero si è scagliata contro il decreto dell’Esecutivo centrale, ritenendo che non preveda “la costruzione di nemmeno una sola abitazione in più” e ha messo l’accento sul fatto che, quando il proprietario avverte insicurezza giuridica, “non affitta”, una situazione che, a suo giudizio, “si aggrava” con questa norma.

Tejero ha ricordato inoltre che si tratta di un decreto respinto dal Congresso e che ora, una volta sciolte le Cortes, l’Esecutivo intende portarlo avanti con l’appoggio di “69 deputati dicendo ciò che 350 avevano già respinto”. “Hanno usato come scusa una vicina di Madrid di 87 anni, sfrattata dalle loro stesse leggi e con il loro Governo al suo posto. Una donna che meritava rispetto e una soluzione, non uno slogan”, ha concluso.