Il portavoce dell'Istruzione di Compromís a Les Corts, Gerard Fullana, la rappresentante della formazione valencianista nella Diputació de València, Dolors Gimeno, e la presidente della Federazione di AMPA della provincia (Fampa-València), Elisabet Garcia, hanno denunciato la situazione "deplorevole" in cui continuano i centri educativi danneggiati dalla dana del 29 ottobre 2024, quando si registrarono 233 morti, nonostante siano già trascorsi due anni da quell'episodio.
Fullana espone in un comunicato che "sono passati due anni e, dei sette centri educativi devastati dalla dana che bisogna costruire di nuovo o sottoporre a una riabilitazione integrale, non è ancora stata avviata nemmeno la gara d'appalto dei lavori. Questo si traduce nel fatto che circa 4.000 alunni continuano nei prefabbricati per l'inazione della Generalitat del PP".
Il deputato ricorda che "prima con il tandem Carlos Mazón e José Antonio Rovira, e ora con Juanfran Pérez Llorca e Carmen Ortí ['expresident' ed exconseller dell'Istruzione e 'president' e attuale consellera, rispettivamente]. Cambiano i nomi, ma non il risultato: due anni di bugie e nessun centro educativo con un orizzonte di costruzione a medio termine, perché nemmeno i progetti degli edifici sono stati avviati".
Tra i centri colpiti cita il CEIP Carme Miquel di Algemesí, con 162 scolari; l'IES Berenguer Dalmau di Catarroja, con circa 1.500 studenti in aule prefabbricate; il CEIP Orba di Alfafar, con circa 300 minori nei prefabbricati; il CEIP Vicente Blasco Ibáñez di Alginet, con circa 400 alunni in strutture provvisorie; il CEIP Número 2 di Massanassa, con circa 800 studenti in moduli, e il Conservatorio Profesional de Música e l'IES Alameda di Utiel, dove 600 alunni continuano a essere distribuiti tra prefabbricati e altri centri.
La portavoce di Compromís nella Diputació e consigliera a Catarroja, Dolors Gimeno, rimprovera alla Conselleria un atteggiamento di "inerzia istituzionale" considerando che "i comuni e le associazioni di famiglie stanno assumendo riparazioni e miglioramenti che competerebbero alla Generalitat". Come esempio, menziona diversi interventi in centri di Catarroja, Paiporta e Picanya.
Un sondaggio promosso da Fampa-València tra le sue 645 AMPA/AFA, diffuso nell’ottobre 2026, indica che il 67% delle scuole e degli istituti si trascinano problemi nelle loro infrastrutture. Per la presidente della federazione, "questo ha molto a che vedere con i centri colpiti dalla dana, con i piccoli lavori e con le ricostruzioni che non arrivano. Le aule prefabbricate possono essere una soluzione provvisoria, ma non possono diventare una risposta indefinita".
Garcia sottolinea inoltre che "il miglior omaggio a tutte le persone colpite è costruire un futuro più sicuro. Nel compiersi il secondo anniversario della dana, vogliamo riconoscere l’impegno delle comunità educative, dei team direttivi, del corpo docente, delle famiglie e di tutte le persone che hanno lavorato per recuperare l’attività scolastica in circostanze straordinariamente difficili. Il loro sforzo è stato imprescindibile, ma non può sostituire gli obblighi delle amministrazioni".
"Nemmeno il 2% del budget assegnato"
Sul piano economico, Fullana sostiene che "con i dati ufficiali di esecuzione di questi interventi possiamo assicurare che non si arriva nemmeno al 2% del budget assegnato e ciò significa che, nella maggior parte dei casi, non è ancora stato avviato alcun procedimento preliminare alla gara d’appalto dei lavori per la costruzione dei centri; cioè, uno 0% di esecuzione. In altri casi si è arrivati solo a mettere in moto una qualche forma di burocrazia iniziale, ma senza alcun indizio che le gare d’appalto per portare avanti i lavori inizino presto e che si avvii la costruzione di queste infrastrutture scolastiche pubbliche così necessarie".
Compromís ha elaborato un’analisi a partire dai dati ufficiali di esecuzione del bilancio, nella quale conclude che, dei 72 milioni di euro previsti per i lavori, ne sono stati eseguiti soltanto 1,4 milioni; "cioè, non si arriva nemmeno al 2%". Le cifre si basano sulle ultime informazioni di esecuzione diffuse dal Consell, aggiornate al 1° settembre 2026.
Il deputato rimarca che "non si è nemmeno prodotta l’approvazione definitiva di nessuno dei progetti e, di conseguenza, non è stata avviata alcuna gara d’appalto dei lavori", e avverte che "non si rispetterà nessuna delle previsioni formulate e in questa legislatura non comincerà neppure un solo lavoro".
Inoltre, denuncia che i conti autonomici non raccolgono l'importo totale che sarebbe necessario, poiché "il bilancio previsto nei conti autonomici non contempla nemmeno la totalità dell'investimento necessario, dato che è stato approvato solo una spesa di 13,9 milioni dei 72,29 milioni necessari. Dal bilancio del 2025 fino all'ultimo approvato nel luglio del 2026 sono stati tagliati 9,1 milioni di euro". A suo giudizio, "lontano da quanto annunciato, il ritardo nell'avvio delle procedure iniziali per pianificare le opere fino ad aprile del 2025 ha provocato l'impossibilità di tramitarlas per la via d'urgenza amministrativa".
Secondo il dettaglio fornito da Compromís, il CEIP Carme Miquel de Algemesí, con un bilancio di 4,8 milioni di euro, presenta un'esecuzione dello 0,9%; l'IES Berenguer Dalmau de Catarroja, con 18,9 milioni, ha raggiunto il 2%; il CEIP Orba de Alfafar, con 9,1 milioni, arriva al 10,5%; il CEIP Vicente Blasco Ibáñez de Alginet, con 7,9 milioni, rimane allo 0%; il CEIP Número 2 de Massanassa, con 12,2 milioni, ha eseguito solo lo 0,2%; il Conservatorio Profesional de Música de Utiel, dotato di 4,9 milioni, continua allo 0%, e l'IES Alameda de Utiel, con 14,1 milioni di euro, registra anch'esso un'esecuzione dello 0%.