La Spagna ha registrato 156.887 nascite durante il primo semestre del 2026, secondo gli ultimi dati dell'Istituto Nazionale di Statistica (INE). Per le famiglie che hanno appena avuto un figlio, la domanda immediata è quanto denaro avranno bisogno durante i loro primi dodici mesi.
La risposta dipende principalmente da tre fattori: il tipo di alimentazione, la necessità di asilo nido e l'attrezzatura che già ha la famiglia. Una simulazione elaborata da DEMÓCRATA questo mercoledì colloca la spesa diretta tra 1.548 e 7.679 euro, senza includere abitazione, forniture né possibili riduzioni salariali per cure.
Non si tratta di una statistica ufficiale né di una media rappresentativa, ma di un calcolo orientativo i cui risultati cambiano in base alle decisioni e alle circostanze di ogni nucleo familiare.
Quanto costa crescere un bambino secondo gli studi disponibili
L'ultimo studio di Save the Children sul costo della crescita, pubblicato nel 2024, colloca la spesa media in 609 euro mensili per minori di età compresa tra zero e tre anni.
Questa somma equivale a 7.308 euro all'anno e include voci come conciliazione, abitazione e alimentazione. Non costituisce, tuttavia, un calcolo specifico per i bambini di meno di dodici mesi né una stima aggiornata al 2026.
L'organizzazione Educo ha successivamente stimato che crescere un minore di zero a tre anni può costare tra 6.000 e 10.000 euro annui.
Budget del primo anno: pannolini, vestiti, alimentazione e asilo nido
La seguente simulazione combina prezzi reali localizzati in negozi con ipotesi esplicite di consumo. I vestiti, i prodotti per l'igiene e l'alimentazione complementare utilizzano quantità orientative, non medie ufficiali.
| Voce | Ipotesi | Costo durante il primo anno |
| Pannolini | Sei al giorno, tra 0,15 e 0,33€/unità | Tra 328,50 e 722,70€ |
| Salviettine | Due pacchi settimanali di 1,20€ | 124,80€ |
| Vestiti | Budget stimato di 25€/mese | 300€ |
| Alimentazione complementare | 50€/mese per sei mesi | 300€ |
| Altri prodotti per l'igiene | Budget stimato di 10€/mese | 120€ |
| Latte in formula (se necessario) | Tra tre e cinque barattoli/mese | Tra 538,20 e 1.737€ |
| Materiale iniziale indispensabile | Letto, materasso, passeggino, seggiolino auto e seggiolone | 374,96€ |
| Asilo nido privato (se necessario) | Otto mensilità da 300 a 500€ | Tra 2.400 e 4.000€ |
Con allattamento al seno, senza asilo nido a pagamento e utilizzando le opzioni più economiche, l'esempio somma 1.548,26 euro. Se si aggiunge latte in formula e una scuola materna privata, il budget può collocarsi tra 4.486,46 e 7.679,46 euro.
La Organizzazione Mondiale della Sanità raccomanda di introdurre alimentazione complementare intorno ai sei mesi. L'allattamento al seno evita l'acquisto di formula, anche se può comportare altre spese e tempo di cure.
Asilo nido e conciliazione: la spesa che più cambia tra le famiglie
La conciliazione tende a determinare le maggiori differenze di bilancio. Una scuola dell'infanzia privata di 300 euro al mese per otto mesi aggiunge 2.400 euro; se la quota raggiunge i 500 euro, la spesa aumenta a 4.000 euro. Il prezzo reale dipende dalla comunità autonoma, dal centro, dalla mensa e dall'orario.
Nella Comunità di Madrid, la scolarizzazione nella rete pubblica di educazione infantile è gratuita, anche se possono essere addebitati servizi come la mensa o l'ampliamento dell'orario. Per i centri privati, la comunità prevede borse di studio di 177 euro mensili, ampliabili a 283 euro a seconda del reddito familiare.
Il permesso per nascita riduce anche la necessità di assumere cure durante i primi mesi. La prestazione raggiunge 19 settimane per genitore, anche se 17 si godono durante il primo anno e altre due possono essere utilizzate fino a quando il minore compie otto anni. Nelle famiglie monoparentali, la durata totale è di 32 settimane.
Quali aiuti possono ridurre il costo di avere un figlio
La deduzione statale per maternità consente di ottenere fino a 1.200 euro annui per ogni figlio, a condizione che siano soddisfatti i requisiti stabiliti dall'Agenzia delle Entrate.
Se ci sono spese di custodia in un asilo nido o centro di educazione infantile autorizzato, la deduzione può aumentare di fino a 1.000 euro aggiuntivi.
Il Complemento di Aiuto per l'Infanzia, legato al Reddito Minimo Vitale e soggetto a requisiti di reddito e patrimonio, ammonta nel 2026 a 115 euro mensili per minori di tre anni.
Questi aiuti non sono universali né sempre cumulabili. L'Agenzia delle Entrate avverte che, in linea generale, la deduzione per maternità non si applica negli stessi mesi in cui si percepisce il complemento di aiuto per l'infanzia, salvo determinate situazioni precedenti al 2023.