Avviso di fuga di autonomi nel commercio e sostiene lo sciopero dell’11N

Uatae denuncia la perdita di autonomi nel commercio nonostante il record di iscrizioni e invita a sostenere lo sciopero generale dell’11 novembre.

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L’Unione di Associazioni di Lavoratori Autonomi e Imprenditori (Uatae) ha segnalato questo mercoledì che l’avanzamento del lavoro autonomo a ottobre, con un nuovo record di oltre 3,5 milioni di affiliati, non deve mettere in ombra la difficile situazione in cui versa il piccolo commercio, che ha visto scomparire 5.877 contribuenti negli ultimi dodici mesi.

L’ente collega la difesa di questo tessuto commerciale al suo appello a sostenere lo sciopero generale convocato per il prossimo 11 novembre, collocando i lavoratori autonomi del commercio come uno dei gruppi più colpiti.

Benché il Regime Speciale dei Lavoratori Autonomi (RETA) abbia inserito ad ottobre 17.952 nuovi lavoratori autonomi e abbia aggiunto 79.163 affiliati rispetto a ottobre 2025, Uatae sottolinea che, dopo questo massimo storico di lavoratori autonomi, si celano forti squilibri tra i settori.

"Superare i tre milioni e mezzo di lavoratori autonomi è una buona notizia, ma non possiamo limitarci unicamente al titolo; ci sono attività che crescono e altre, come il piccolo commercio, che perdono lavoratori da troppo tempo. Non basta che aumenti l’affiliazione se ogni volta risulta più difficile tenere aperti i negozi dei nostri quartieri", ha dichiarato la segretaria generale di Uatae, María José Landaburu.

In questa linea, l’organizzazione colloca le sue richieste nel quadro dello sciopero del 11: "Dietro a ogni lavoratore autonomo che non può sostenere la propria attività c’è una realtà che le statistiche non raccontano, affitti che non smettono di salire, entrate insufficienti e una protezione che molte volte non arriva", ha affermato Landaburu.

"L’11N scendiamo anche noi a difendere il nostro lavoro, vogliamo che le serrande che si abbassano per aderire allo sciopero possano tornare a sollevarsi il giorno dopo", ha aggiunto.

Secondo un comunicato di Uatae, l’aumento interannuale dell’affiliazione dei lavoratori autonomi a ottobre si è concentrato nell’edilizia, che ha incorporato 19.023 contribuenti; nelle attività professionali, scientifiche e tecniche, con 13.443 in più; e nei servizi amministrativi, che hanno sommato 10.623 affiliati.

Nell’area opposta, invece, il commercio continua a ridurre il suo peso sia nel bilancio mensile, con 545 lavoratori autonomi in meno a ottobre (-545), sia nel confronto annuale, con 5.877 cessazioni nette rispetto allo stesso mese dell’anno precedente (-5.877), il che lascia il totale degli affiliati di questo settore in 649.611 persone.

Uatae mette anche l’accento sul ruolo dei lavoratori stranieri come uno dei fattori chiave nell’evoluzione del RETA. A ottobre sono stati registrati 557.246 autonomi di nazionalità estera, dopo averne incorporati 62.999 nell’ultimo anno.

Questo gruppo rappresenta circa il 16% del totale degli iscritti al RETA ed è dietro praticamente otto su dieci nuove iscrizioni nette contabilizzate negli ultimi dodici mesi.

Di fronte a questa dinamica diseguale, Uatae ribadisce che le politiche pubbliche devono concentrarsi sulle attività maggiormente colpite dall’aumento dei prezzi degli affitti, delle utenze e di altre spese fisse, chiedendo un livello di protezione più alto per i locali commerciali, un accesso più semplice alla prestazione per cessazione dell’attività e una rete di protezione sociale davvero efficace.