Azionisti chiave di Monte dei Paschi confermano che parteciperanno all'OPA di Intesa Sanpaolo

Edizione e Delfin, grandi azionisti di MPS, annunciano che parteciperanno all'OPA di Intesa Sanpaolo e supporteranno l'offerta nell'assemblea del 29 ottobre.

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Alessandro Benetton, presidente di Edizione, il holding che controlla un 1,45% di Banca Monte dei Paschi di Siena (MPS), ha comunicato questo mercoledì che metterà a disposizione dell'offerta pubblica di acquisto (OPA) di Intesa Sanpaolo tutta la sua partecipazione nell' storico banco toscano. L'annuncio arriva pochi giorni dopo che Delfin, il veicolo d'investimento della famiglia Del Vecchio, ha reso pubblico che adotterà la stessa posizione con il suo rilevante pacchetto del 17,6%.

"Intesa è una delle principali entità finanziarie private d'Italia e d'Europa. L'offerta pubblica di acquisto di MPS può generare valore sia per la banca con sede a Siena che per i suoi azionisti. Per questo, abbiamo l'intenzione di partecipare all'offerta, apportando la partecipazione del 1,45% in MPS che possiede Edizione, che passerà a essere di proprietà di Intesa", ha indicato Benetton secondo quanto riporta il quotidiano italiano 'Il Sole 24 Ore'.

La famiglia Benetton, con una forte presenza d'investimento in compagnie finanziarie, del settore tessile e delle 'telecomunicazioni', ha sottolineato inoltre la rilevanza che ha la proposta di Intesa in termini di indipendenza e stabilità azionaria per Generali.

Da parte sua, Delfin, il holding della famiglia Del Vecchio, aveva già espresso la sua intenzione di partecipare all'OPA con il 17,6% che detiene in MPS, posizione che lo rende il principale azionista della banca più antica del mondo e che complica gli sforzi affinché MPS rimanga al di fuori del controllo di Intesa Sanpaolo.

Entrambi gli azionisti di riferimento hanno confermato inoltre che parteciperanno all'assemblea generale convocata per il prossimo 29 ottobre, dove prevedono di votare a favore della proposta di acquisto formulata da Intesa.

Tuttavia, MPS ha ribadito che le sue offerte su Banco BPM e Banca Generali sono "irrevocabili" e che manterrà la sua tabella di marcia per andare avanti con tali operazioni, anche nello scenario in cui Intesa arrivi a prendere il controllo della banca, in piena contesa aperta all'interno del sistema bancario italiano.

Nel giugno, Intesa Sanpaolo ha presentato un'offerta di acquisizione su MPS valutata in 30.600 milioni di euro. La proposta, resa pubblica l'8 giugno, prevede la consegna di 1,6 azioni proprie più il pagamento di 1 euro in contante per ogni azione di MPS, il che comporta un premio del 12,5% sul prezzo ufficiale di chiusura del 5 giugno.

Dopo aver appreso i piani di Intesa Sanpaolo, il consiglio di MPS ha dato il via libera al lancio di due offerte "simultanee e parallele" per acquisire Banco BPM e Banca Generali, per un importo totale vicino a 34.000 milioni di euro, con l'obiettivo di rafforzarsi e cercare di fermare l'OPA di Intesa.