Basf eleva la sua offerta per Evonik e supera gli 11.000 milioni di euro

Basf migliora la sua offerta per Evonik sopra gli 11.000 milioni di euro e cerca di convincere azionisti e direzione a chiudere l'operazione.

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Il gigante chimico tedesco Basf ha incrementato il valore dell'offerta di acquisizione lanciata sul suo rivale tedesco Evonik, portandola ora sopra gli 11.000 milioni di euro, rispetto ai 10.300 milioni proposti in un primo momento e che Evonik ha rifiutato.

Secondo quanto riportato dall'agenzia tedesca DPA, che cita fonti a conoscenza dell'operazione, Basf ha messo sul tavolo una proposta di acquisto di 24 euro per ogni azione di Evonik, il che porta l'importo totale della transazione sopra la soglia degli 11.000 milioni di euro.

Per ora, Evonik non ha comunicato una posizione ufficiale riguardo a questo miglioramento della proposta, dopo che in precedenza aveva considerato che l'offerta fosse troppo bassa per aprire un processo di negoziazione con Basf o autorizzare l'inizio dell'audit legale preliminare all'operazione.

Basf sta studiando questa possibile acquisizione dall'inizio dell'anno, in stretta collaborazione con varie entità finanziarie, anche se nonostante i contatti mantenuti, non si può ancora dare per scontato che si raggiunga un'intesa definitiva tra le due compagnie.

La nuova offerta dovrà risultare attraente sia per gli azionisti che per il team dirigenziale di Evonik e, allo stesso tempo, adattarsi alla roadmap strategica del gruppo tedesco, poiché comporterebbe un premio significativo rispetto alla quotazione attuale dei suoi titoli. In questo contesto, RAG-Stiftung, che detiene il 44% del capitale di Evonik, sarà un attore decisivo affinché l'operazione vada a buon fine.

Dopo la notizia, le azioni di Evonik sono aumentate del 2,7% nella seduta di venerdì, raggiungendo i 21,26 euro per titolo del gruppo chimico.