Colau propone di tassare gli ultraricchi e di aumentare le tasse a banche e grandi imprese

Ada Colau propone una tassa per super-ricchi e multi-proprietari, aumentare il carico fiscale a banche e grandi imprese e guadagnare peso politico con Frente Amplio il 29N.

4 minuti

fotonoticia 20261105123906 1920
Aggiungi DEMOCRAT su Google

Pubblicato

4 minuti

La candidata di Frente Amplio per le elezioni del 29N, Ada Colau, ha difeso la creazione di un nuovo tributo rivolto agli ultraricchi, che si applicherebbe a patrimoni a partire da un milione di euro. Questa figura si inserisce in una riforma fiscale più ampia che aumenta anche il carico impositivo sulla banca e sulle grandi società, con l’obiettivo di ottenere più di 10.000 milioni di euro aggiuntivi.

Nel dettaglio, Colau propone un’aliquota del 2% sul patrimonio totale per coloro che superano il milione di euro, che aumenterebbe al 3% per le fortune di oltre 50 milioni di euro. La quota si ridurrebbe tenendo conto di quanto già versato per le imposte su Patrimonio e Grandi Fortune, e in nessun caso ricadrebbe su salari o pensioni.

Dalla candidatura hanno precisato che questo imposta raggiungerebbe circa 231.000 persone, circa l’1% dei contribuenti che presentano la dichiarazione dei redditi. Calcolano inoltre che le 1.200 maggiori fortune del paese, con patrimoni superiori a 50 milioni di euro, apporterebbero un terzo della raccolta totale, che verrebbe destinata a finanziare servizi pubblici, pensioni e la modernizzazione del sistema ferroviario, tra altri ambiti.

Il piano fiscale include anche l’eliminazione di varie agevolazioni di cui beneficiano le grandi aziende e gli enti finanziari, al fine di aumentare la loro aliquota effettiva sugli utili netti. Ricordano che, fino a settembre, la banca ha accumulato guadagni di 26.000 milioni di euro.

Colau ha sottolineato che l’aliquota effettiva che oggi sostengono la grande impresa e la banca si colloca tra il 7 e il 9%, mentre le PMI assumono tra il 19 e il 20%, praticamente il doppio di quanto versano gli enti finanziari.

Sostegno di Nacho Álvarez e riforma fiscale

Queste proposte le ha presentate questo giovedì durante un breakfast informativo di Nueva Economía, tenutosi a Madrid, in cui è stata presentata dall’ex dirigente di Podemos e dall’ex segretario di Stato Nacho Álvarez, che è stato il responsabile economico della formazione viola.

Álvarez ha espresso il suo sostegno diretto alla candidata di Frente Amplio affermando che Colau e il suo progetto politico rappresentano l’opzione adeguata se in queste elezioni si vuole puntare su «ricostruire contratti sociali che ricuciono le fratture» che attraversa attualmente il paese.

Nella sua intervento, Colau ha dettagliato diverse iniziative economiche e ha delineato una riforma tributaria orientata a ridistribuire la ricchezza e ad assicurare l’accesso all’abitazione. In questo quadro, ha difeso un’imposta specifica sui multiproprietari con più di quattro case, che colpirebbe il 10% della popolazione con maggiori risorse e lascerebbe fuori il piccolo proprietario.

Obiettivo di questo tributo è mobilitare circa 500.000 abitazioni oggi con prezzi "abusivi" verso l’affitto accessibile, incentivando un taglio approssimativo del 30% per rimanere esenti dal pagamento. L’aliquota proposta sarebbe del 10% e, come ha insistito, la sua finalità è fondamentalmente di dissuasione, non di riscossione.

Frente Amplio acquista peso in vista del 29N

Nel corso del suo discorso, Colau ha rimproverato al presidente del Governo di aver annunciato nell’aprile 2024 che questa sarebbe stata la legislatura dell’abitazione, quando, a suo giudizio, sarebbe onesto riconoscere che la situazione non è buona e persino che è "peggio che mai".

Per invertire questo scenario, ha sostenuto che Frente Amplio deve entrare con forza in Congresso e che la sinistra alternativa deve far parte dell’Esecutivo per spingere il PSOE verso politiche più ambiziose.

Ha ricordato che, sebbene i sondaggi delineassero un quadro complicato, con il blocco di destra avviato verso una vittoria, ora percepisce un contesto più favorevole dopo l’impulso di Frente Amplio. Calcola che avrebbero già raggiunto circa l’8% di intenzione di voto e ritiene possibile arrivare presto al 10%, soglia a partire dalla quale i seggi si moltiplicano e potrebbero essere decisivi per la governabilità.

Le dimissioni di Puente e il dibattito sul ferroviario

In merito alle dimissioni dell’ex ministro dei Trasporti, Óscar Puente, Colau ha ribadito il suo ringraziamento per questo gesto di "dignità" nell’assumere responsabilità politiche dopo due gravi incidenti nell’alta velocità.

A suo avviso, questo movimento impedisce che la destra utilizzi il sinistro di Urda per fare "propaganda elettorale", e ritiene che si sia rimasta "senza argomenti" perché Puente ha "segnato la differenza".

Tuttavia, ha chiesto di essere "prudente con il linguaggio" e di non presentare questa rinuncia in chiave di "eroismo o calvario" quando ci sono quasi 70 vittime. Ha sottolineato che la "priorità è concentrarsi sulle vittime, recuperare la leadership pubblica del sistema ferroviario e offrire soluzioni alla gente".

Critiche agli Stati Uniti e appello alla pace

In relazione al vertice Iberoamericano che si tiene a Madrid, Colau ha sostenuto che, in termini geopolitici, la cosa più conveniente è che gli Stati Uniti «tiri fuori gli artigli» dall’America Latina, dove, a suo giudizio, ha svolto «ingerenze coloniali» per favorire governi di estrema destra. Ha arrivato a definire «colpo di Stato» l’intervento militare statunitense in Venezuela per catturare l’ex presidente Nicolás Maduro.

Riguardo al ruolo del Paese nelle attuali crisi internazionali, ha avvertito che leader come Donald Trump e Benjamin Netanyahu alimentano le guerre e ha difeso la necessità di lavorare intensamente per la pace, evitando di entrare in «gare di armamenti».

«Sarebbe inammissibile tagliare servizi pubblici per entrare in escalation armate», ha aggiunto, per rimproverare al presidente catalano, Salvador Illa, che invita a diversificare la trama imprenditoriale al fine di produrre armamenti a livello locale.