Ebury vede uno scenario costruttivo per il Perù dopo la vittoria di Fujimori e la continuità di Velarde

Ebury migliora la sua visione sul sole peruviano dopo la vittoria di Fujimori e avverte sulla volatilità nelle principali valute latinoamericane.

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Ebury contempla prospettive "costruttive" per il sol peruviano dopo l'arrivo di Keiko Fujimori alla presidenza del paese, considerando che la sua vittoria ha ridotto il rischio politico associato a una possibile vittoria della sinistra e ha assicurato la permanenza di Julio Velarde alla guida della Banca Centrale di Riserva del Perù (BCRP).

Secondo un rapporto diffuso questo mercoledì, i prezzi elevati del rame e dell'oro continueranno a sostenere il sol peruviano in uno scenario internazionale condizionato dalla prolungazione della guerra in Iran, dall'aumento del prezzo del petrolio e da un possibile inasprimento della politica monetaria della Federal Reserve (Fed).

Il documento identifica inoltre il peso colombiano come la valuta con la migliore evoluzione dell'America Latina, dopo essersi apprezzato di oltre il 12% rispetto al dollaro dall'inizio dell'anno. Questo comportamento si basa sulla vittoria del candidato di destra Abelardo de la Espriella e sui "aggressivi" aumenti dei tassi di interesse approvati dalla Banca della Repubblica (BanRep).

Tuttavia, Ebury avverte che il 'rally' del peso colombiano potrebbe iniziare a sovradimensionarsi se De la Espriella non riesce a ottenere che il Congresso dia il via libera alle sue principali riforme economiche.

In parallelo, il real brasiliano si consolida come la seconda valuta con le migliori performance nella regione, favorito da tassi di interesse elevati e dalle esportazioni di petrolio. Ebury prevede un aumento della volatilità man mano che si avvicinano le elezioni presidenziali di ottobre, in cui Lula guida i sondaggi, e prevede che la Banca Centrale del Brasile (BCB) ponga fine al suo ciclo di tagli dei tassi.

Gli esperti della società sottolineano che l'incertezza in Messico per la revisione del trattato commerciale con Stati Uniti e Canada (T-MEC) dovrebbe attenuarsi una volta rinnovato con alcuni cambiamenti, mentre l'economia messicana continuerà a basarsi sulla solidità macroeconomica degli Stati Uniti, sul 'nearshoring', sul turismo e sulle esportazioni legate all'IA.

Al contrario, il Cile sarà più sotto pressione a causa della sua elevata dipendenza dall'energia e dalla perdita di dinamismo della domanda interna, sebbene i futures del rame serviranno da supporto sia per il PIL che per il peso cileno. Ebury non prevede tagli immediati dei tassi di interesse da parte della Banca Centrale del Cile (BCCh).

In termini generali, Ebury sostiene che le tensioni inflazionistiche derivanti dall'aumento dei costi energetici e da fattori climatici come "El Niño" riducono il margine per applicare tagli ai tassi in America Latina e, di fatto, la società non esclude nuovi aumenti in Colombia o Perù in vista della fine dell'anno.

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