Il Ibex 35 registrava un rialzo dell'1,13% alla mezza seduta di questo lunedì, rafforzando l'aumento iniziale dello 0,60% e collocandosi a 18.864 punti intorno alle 12.00 ore.
L'andamento delle piazze europee continua a essere condizionato dagli ultimi avvenimenti in Medio Oriente e dall'incertezza che circonda il conflitto e l'approvvigionamento di petrolio. Il barile di greggio Brent veniva scambiato alla mezza seduta a 108,63 dollari, nonostante il suo calo intraday.
Questo prezzo implica un taglio del 4,18% alla mezza seduta, mentre il barile di West Texas Intermediate (WTI), riferimento negli Stati Uniti (USA), arretrava in modo simile (4,37%), fino a 99,59 dollari.
In questo contesto geopolitico, la Guardia Rivoluzionaria iraniana ha comunicato questa domenica la rilevazione di due nuove esplosioni per la detonazione di mine marine in due petroliere che navigavano per rotte "non autorizzate" dello stretto di Hormuz.
In ambito societario, Ryanair ha comunicato che il suo utile nel primo trimestre fiscale si è ridotto del 15% e ha avvertito di un aumento di 2.000 milioni di euro nel prezzo del carburante per aviazione per l'anno prossimo.
L'attività del settore manifatturiero spagnolo ha accelerato la sua espansione in ottobre e ha mostrato un miglioramento delle condizioni operative, secondo quanto ha segnalato S&P Global. Così, per il secondo mese consecutivo il PMI manifatturiero è rimasto in zona di assenza di cambiamenti, al di sopra della soglia dei 50 punti, attestandosi a 52,2 punti, il suo miglior dato da agosto 2025.
Allo stesso tempo, l'industria manifatturiera della zona euro ha prolungato la sua fase di crescita in ottobre, sebbene con un lieve raffreddamento, dato che l'indice PMI manifatturiero si è collocato a 52,7 punti, rispetto ai 52,9 di settembre, il suo livello più basso in due mesi.
In questo scenario, i titoli dell'Ibex 35 che avanzavano di più alla mezza seduta erano CaixaBank (2,86%), Unicaja Banco (2,59%), Banco Sabadell (2,45%), Amadeus (2,36%), Fluidra (2,14%) e Grifols (1,87%).
Dal lato delle perdite, le correzioni più marcate nei primi scambi della giornata corrispondevano ad Acerinox (-1,18%), Repsol (-0,91%) ed Enagás (-0,79%).
Le principali Borse del Vecchio Continente si muovevano anch'esse in terreno positivo, con progressi dello 0,38% nell'Euro Stoxx 50 e nel CAC 40 di Parigi, dello 0,27% nel DAX di Francoforte, dello 0,51% a Londra e dello 0,50% a Milano.
Nel mercato del debito, la redditività del bond spagnolo a 10 anni scendeva al 3,186%, dal 3,358% della seduta precedente. In questo modo, il premio di rischio variava appena e si collocava a 61,9 punti base.
Nel mercato delle valute, l'euro recuperava terreno rispetto al dollaro, fino a scambiarsi sui mercati a un tasso di cambio di 1,121 "biglietti verdi".