I ministri dell'Energia dell'UE dibatteranno giovedì a Lussemburgo prezzi e sicurezza dell'approvvigionamento per l'inverno

I ministri dell'Energia dell'UE si riuniscono a Lussemburgo per discutere i prezzi dei combustibili, la sicurezza dell'approvvigionamento e il futuro della politica energetica.

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I ministri dell’Energia dell’Unione Europea si daranno appuntamento questo giovedì a Lussemburgo per analizzare il rialzo del costo dei combustibili e le prospettive di sicurezza dell’approvvigionamento in vista dell’inverno, in uno scenario di forte tensione nei mercati energetici e mentre la Commissione Europea valuta possibili interventi per rilanciare la produzione nelle raffinerie e contenere il rincaro dei carburanti.

L’incontro si svolge un giorno dopo che il commissario europeo per l’Energia, Dan Jorgensen, ha avvertito che il mercato mondiale del diesel continuerà sotto una pressione intensa fino a ben dentro il 2027, il che manterrà i prezzi su livelli elevati, e ha anticipato che Bruxelles collaborerà con il settore per aumentare la produzione di combustibili in Europa.

In questo quadro, i Ventisette terranno uno scambio a porte chiuse sulle prospettive energetiche a breve e lungo termine, ponendo l’accento sulle conseguenze dell’attuale crisi, sui rischi per l’approvvigionamento e sulle possibili vie di risposta per ridurre la vulnerabilità del blocco di fronte a future perturbazioni.

L’appuntamento avrà un carattere principalmente orientativo e non si prevede l’adozione immediata di decisioni concrete sui prezzi, sebbene servirà perché gli Stati membri confrontino posizioni sulle diverse alternative che si stanno valutando per alleviare il peso che sopportano famiglie e imprese per il rincaro energetico.

Tra le questioni che potrebbero essere messe sul tavolo figurano le proposte per rafforzare la produzione europea di diesel e di carburante per l’aviazione, dopo che Jorgensen ha confermato questo mercoledì che porterà ai responsabili dell’Energia le iniziative che la Commissione studia dopo aver incontrato rappresentanti delle raffinerie europee e della NATO.

Allo stesso tempo, la Spagna mantiene tra le sue priorità l’opzione di fissare un prelievo europeo sugli utili straordinari delle compagnie energetiche, un’iniziativa che il presidente del Governo, Pedro Sánchez, ha nuovamente sostenuto durante l’ultimo vertice dei capi di Stato e di Governo dell’UE.

Fonti del Ministero per la Transizione Ecologica hanno indicato che questa posizione è già stata comunicata alla presidenza del Consiglio, sebbene abbiano evitato di precisare se il governo spagnolo intenda riproporla in modo esplicito nella riunione di Lussemburgo o se conti su ulteriori appoggi tra i partner comunitari.

In ogni caso, le stesse fonti ritengono che la Commissione cercherà prevedibilmente di centrare il dibattito sulle priorità fissate nelle conclusioni dell’ultimo Consiglio europeo, per cui non si anticipano progressi tangibili attorno a una eventuale imposta comune alle aziende energetiche.

Reti elettriche e orientamento della politica energetica

Al di là della risposta immediata alla crisi, i ministri manterranno un dibattito pubblico sulle reti elettriche europee, con l’obiettivo di conseguire un uso più efficiente delle infrastrutture esistenti, ottimizzarne il funzionamento e facilitare l’elettrificazione dell’economia, una delle grandi scommesse dell’UE per ridurre la sua dipendenza dai combustibili fossili.

I Ventisette scambieranno anche punti di vista sul futuro quadro della politica energetica europea oltre il 2030, in una discussione destinata a orientare le prossime iniziative legislative della Commissione e in cui saranno affrontati aspetti come l’efficienza energetica, le interconnessioni e lo sviluppo delle energie rinnovabili.

Infine, i responsabili europei analizzeranno come attrarre più investimento privato verso la ricerca e le tecnologie energetiche, così come il ruolo delle risorse pubbliche per avviare progetti che contribuiscano a rafforzare la competitività e la sicurezza energetica dell’insieme del blocco.