La candidata proposta per mettersi alla guida del Fondo di Ristrutturazione Ordinata Bancaria (FROB), Carla Díaz Álvarez de Toledo, ha difeso la convenienza di avere un meccanismo di provvista di liquidità in risoluzione "sufficientemente grande" per poter far fronte a eventuali episodi di instabilità nel sistema finanziario.
Durante il suo intervento di giovedì nella Commissione Economia e Commercio del Congresso, in cui si analizza la sua idoneità per sostituire Álvaro López Barceló alla guida del FROB, Díaz Álvarez ha ricordato che l'attuale presidente passerà a ricoprire da settembre il posto di direttore esecutivo alternato nella Banca Interamericana di Sviluppo (BID).
Alludendo al caso di Credit Suisse e al suo fallimento nel 2023, la candidata ha posto l'accento sulla magnitudine della liquidità che può essere richiesta subito dopo una risoluzione. In questo contesto, ha sottolineato che "abbiamo bisogno che questo meccanismo di provvista di liquidità sia europeo affinché non dipenda di nuovo dalla capacità di ogni Stato membro e non generiamo quel nesso bancario".
Secondo quanto ha spiegato, uno strumento di questo tipo servirebbe anche a salvaguardare i depositanti, garantire l'accesso al finanziamento nei mercati e sostenere la stabilità delle entità il giorno dopo la risoluzione.
Díaz Álvarez ha insistito anche sulla necessità di rafforzare la preparazione operativa del FROB di fronte a potenziali crisi, in uno scenario in cui aumentano i rischi di cybersicurezza, l'ingresso di nuovi attori nel business del credito e una maggiore interconnessione tra i mercati finanziari.
In questo senso, ha avvertito che "la banca digitale, i pagamenti immediati e la velocità con cui circola l'informazione, anche la disinformazione, permettono che un prelievo di depositi raggiunga dimensioni molto significative in un lasso di tempo molto più breve rispetto a crisi precedenti".
In coerenza con questa diagnosi, ha sottolineato che il FROB dovrà svolgere un ruolo attivo nel miglioramento del quadro europeo di gestione delle crisi e nel recupero dell'obiettivo di avanzare nel sistema di garanzia dei depositi. A suo avviso, "credo che la Spagna debba continuare a difendere una mutualità che rafforzi la fiducia, riduca la frammentazione e completi l'architettura dell'Unione Bancaria".
Sareb e l'impulso al parco pubblico di abitazioni
In relazione con la Società di Gestione degli Attivi derivanti dalla Ristrutturazione Bancaria (Sareb), di cui il FROB è azionista di maggioranza, la candidata ha dettagliato che il suo contributo alla creazione di un parco pubblico di abitazioni in affitto accessibile tramite la cessione di attivi a Casa 47 "genererà enorme valore per l'interesse dei cittadini" e non avrà effetto sul debito pubblico, dato che il debito di Sareb è già integrato nel bilancio dello Stato.
In parallelo, ha precisato che Sareb continuerà a eseguire il suo mandato di disinvestimento sul resto degli attivi non impegnati a tale scopo, con l'obiettivo di massimizzare il recupero del suo valore economico e limitare il costo per la garanzia dello Stato.
Partecipazione in CaixaBank e piano di disinvestimento
Rispetto al 18% che si mantiene in CaixaBank attraverso BFA, l'aspirante a presiedere il FROB ha sottolineato che non è compito del fondo intervenire nella gestione ordinaria della banca. Il suo ruolo, ha detto, consiste nel bilanciare l'ottenimento del maggior ritorno possibile degli aiuti pubblici con il rispetto del calendario di uscita del capitale, previsto fino a dicembre 2027.
In questa linea, ha puntualizzato che "spetta sì esercitare i suoi diritti come azionista in modo informato, responsabile e proporzionato, seguire l'evoluzione della partecipazione e valutare la giustezza del momento e degli strumenti di disinvestimento", in riferimento al modo in cui il FROB deve affrontare la futura vendita di quella partecipazione.